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Il numero 38 di aprile 2025 della rivista alvento.
La strana alchimia del ciclismo consiste nel trasformare il dolore in soddisfazione.
[alvento is a state of mind]
| Peso | 0,9 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 28,5 × 23 × 1 cm |
| Mese | aprile |
| Anno di pubblicazione | 2025 |
| Numero di pagine | 160 |
| LINGUA | ITALIANO, ENGLISH |
ยซIl dolore non รจ altro che la sorpresa di non essere preparati alla sofferenzaยป.
โ MILAN KUNDERA, L’insostenibile leggerezza dell’essere (1984)
Lo chiamano inferno del Nord. ร il terreno delle classiche di primavera, quello dove i piรน grandi campioni si confrontano e si scontrano per scrivere il proprio nome nella leggenda. ร dove il dolore fisico raggiunge la sua sublimazione per trasformarsi, per quanto possibile, in epica soddisfazione. Questo sentimento del Nord appartiene a tutti noi che andiamo in bicicletta, non c’รจ bisogno di correre il Fiandre o la Roubaix.
Alvento 38 vi trasporta in questa dimensione, ora che l’attesa per la stagione delle corse รจ finita ed รจ un susseguirsi di grandi eventi e di pedalate serali dopo il lavoro, sfruttando la luce che allunga sempre di piรน le giornate.
Alcuni contenuti:
– L’attesa del ciclismo: il weekend di apertura della stagione nelle Fiandre con la Omloop e la KBK.
– Tim Merlier intervistato da Andy McGrath.
– Eighty Mercx, ovvero gli ottant’anni del Cannibale.
– Un nuovo inizio: una giornata con Marc Hirschi della Tudor Pro Cycling.
– Che cosa hanno di reale le montagne – la nostra ricognizione della tappa regina del Giro d’Italia 2025, la Biella – Champoluc.
– Tour of Tigray – l’Etiopia cerca conforto nel ciclismo dopo gli anni di sanguinosa guerra civile.
– Auckland-Wellington in one day, ovvero l’ennesima prodezza di Lachlan Morton.
… e molto altro!
[alvento is a state of mind]
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