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Il numero 45 di giugno 2026 della rivista alvento.
In memoria della Paris-Roubaix 2026.
[alvento is a state of mind]
| Peso | 0,9 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 28,5 × 23 × 1 cm |
| Mese | giugno |
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| Numero di pagine | 176 |
| Lingua | ITALIANO, ENGLISH |
«I stopped believing many times. But the next day I always woke up and fought again».
– Wout van Aert (Roubaix, 2026)
Ci siamo guardati in faccia, in redazione, abbiamo fatto finta di valutare le alternative.
Ma certe decisioni sono già prese prima ancora di iniziare a discuterne.
Dell’attualità ci interessa il giusto, lo sapete. Seguiamo quello che ci smuove qualcosa dentro.
E quella domenica a Roubaix ci ha lasciato addosso troppo per far finta di niente.
Ci siamo detti che un giorno, tra tanti anni, qualcuno prenderà in mano questo alvento e tornerà a quel pomeriggio.
E ci è sembrato abbastanza. Ma forse era solo una buona scusa per dare forza a ciò che avevamo già deciso.
Quindi sì.
Sulla cover di #alvento45 c’è Wout van Aert.
E chi se no?
Alcuni contenuti:
- Bellezza Fragile. La Vuelta Femenina 2026 nelle immagini di Anouck Flesch.
- Essere Isaac Del Toro. Vi raccontiamo uno dei personaggi più intriganti della scena internazionale.
- «Chi te lo ha fatto fare?» Intervista a Monica Trinca Colonel.
- Penn-ar-Bed. Una settimana in Bretagna, prima con un bikepacking meraviglioso di tre giorni, poi per partecipare alla challenge amatori della Tro Bro Leon, infine per assistere alla gara professionisti.
- Castelli 150. La storia di un’azienda che ha contribuito a plasmare l’immagine del ciclismo moderno.
- The Unknown. Una gara di ultracycling in cui i check-point vengono svelati solo man mano che se ne raggiunge uno.
- Nunca hay un día tranquilo. Bikepacking in autosufficienza in Patagonia
… e molto altro!
[alvento is a state of mind]
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