Una corsa così non la inventi, ma non ditelo agli ideatori ché è una favola: strade bianche, facce scure, e quel vento che ti entra nelle ossa come un dubbio. A Siena non si vince per caso: o hai la gamba, o hai la testa, o hai un santo in tasca. Sabato si capisce subito chi è venuto a fare la foto e chi invece vuole lasciare il segno.
Dieci nomi, cinque uomini e cinque donne, da tenere d’occhio prima che la polvere faccia il resto.
Adrien Boichis 🇫🇷 (Red Bull-BORA-hansgrohe)
È un (ex) biker quindi su certi terreni sa muoversi, non disdegna l’elevato dislivello come dimostrato nel 2025, anno di consacrazione su strada tra gli Under 23 e come accennato anche in questi suoi primi mesi da professionista. Già portarla al termine, comunque, potrebbe essere un ottimo risultato, noi ci ricordiamo un altro francese che qualche anno fa da neo professionista chiuse nei 20 questa corsa (Madouas, arrivò proprio ventesimo, era il 2018, edizione di cui parliamo qui, una delle più dure di sempre), non è da escludere possa persino eguagliare un risultato simile.

Quinn Simmons 🇺🇸 (Lidl-Trek)
Tra i corridori con maggiore feeling con la corsa senese c’è Quinn Simmons il quale però deve riuscire a mettere assieme tutti i pezzi su queste strade perché poi tra una cosa e l’altra il miglior risultato è un settimo posto, ma sembra sempre dare l’idea di meritare qualcosa in più. Vero che i primi tre posti potrebbero essere già assegnati (Pogacar, Seixas, Pidcock, incidenti permettendo), ma l’americano visto soprattutto nella seconda parte di 2025 è un duraccio ed è perfettamente in gioco per provare ad avvicinare quel podio che saprebbe di vittoria vista la concorrenza.

Filippo Zana 🇮🇹 (Soudal Quick Step)
Altro corridore con un enorme feeling su queste strade e, probabilmente, anche la più concreta carta che il ciclismo italiano può giocarsi verso Siena. Quest’anno ha già vinto, seppure una corsa mediocre per concorrenza come il giro di Sardegna, ma si è anche piazzato bene al Tour Down Under. In salita tiene, sa guidare la bici e soprattutto sarà (insieme a Garofoli, teniamo d’occhio pure lui), il leader della Soudal. Il nono posto nel 2024 è il suo miglior risultato qui e viste le difficoltà del ciclismo italiano in questa corsa (due soli podi più una vittoria, anche uno dei migliori risultati delle ultime stagioni.

Tibor Del Grosso 🇳🇱 (Alpecin-Premier Tech)
Esordio stagionale (e anche alla Strade Bianche) per questo grande talento del ciclocross che qui potrebbe fare molto bene, ora o in futuro, a patto, però, di migliorare in salita: negli ultimi anni la corsa senese è diventata sempre più esigente tanto da far scegliere a Mathieu van der Poel nelle ultime stagioni di non presentarsi nemmeno al via. E a fare le veci in Alpecin tocca proprio al 22enne nerlandese di Eelde, col suo carattere difficile, ma capace di infiammare il pubblico grazie alla sua condotta di gara, sia su strada che nel ciclocross. Difficile vederlo nel cuore della corsa nelle fasi salienti già quest’anno, lui è qui per imparare e migliorare e oltretutto ha già messo le mani avanti sul fatto che in squadra sono altre le punte (facciamo un nome su tutti:; Emiel Verstrynge), ma il talento è grande e non ci stupiremmo a vederlo lottare per un posto nei dieci.

Quinten Hermans 🇧🇪 (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team)
Chiudiamo con un altro crossista, ma stavolta ex Alpecin, Quinten hermans, passato alla Pinarello Q36.5 per avere il suo spazio che qui a Siena dividerà con Tom Pidcock, principale alternativa in chiave successo a Tadej Pogacar. Il belga è partito forte quest’anno, tirato a lucido come di rado si è visto nelle prime gare stagionali e lo scorso anno chiuse 15° su queste strade.L’obiettivo, oltre a quello di dare una mano a Pidcock, è quello di migliorare il risultato del 2025, magarientrando nelle priem dieci posizioni.

Elisa Longo Borghini 🇮🇹 (UAE Team ADQ)
Il 4 marzo, giusto pochi giorni fa, è caduto l’anniversario della vittoria di Longo Borghini a Strade Bianche: era il 2017, ben nove anni fa. Non sono molte le atlete per cui a distanza di così tanto tempo si possono scrivere parole simili, anzi, migliori. Elisa Longo Borghini è una di quelle, assolutamente straordinaria. Oggi la annoveriamo fra le favorite d’obbligo, Se dovesse tornare a vincere, farebbe qualcosa di simile a quel che le è già riuscito al Fiandre (conquistato nel 2015 e nel 2024). Nel mezzo, per non farsi mancare nulla, due Giri d’Italia e una Roubaix. Con Siena e gli sterrati ha un legame particolare e difficilmente è uscita dalla top ten, l’anno scorso una giornata no l’ha costretta a soffrire tutto il giorno. A dicembre ci aveva quasi promesso una rivincita. Accadrà oggi?

Demi Vollering 🇳🇱 (FDJ United – SUEZ)
Ci sentiamo di presentarla come la favorita numero uno ed i motivi sono molteplici, dal passato e dal presente. Indosserà il numero uno, perché l’anno scorso è stata proprio lei a levare le braccia al cielo in Piazza del Campo, il secondo successo, dopo quello ottenuto nel 2023. Quest’anno, in maglia di campionessa europea, ha iniziato alla grande, due appuntamenti e due vittorie, pur differenti. Si è aggiudicata la Setmana Ciclista Volta Femenina de la Comunitat Valenciana, con doppio successo di tappa, e, soprattutto, è andata a prendersi, di prepotenza, dominando la corsa, la Omloop Het Nieuwsblad davanti a Niewiadoma. La condizione c’è, sul talento è persino inutile discutere. Ecco perché è uno dei cinque nomi che vi proponiamo.

Lotte Kopecky 🇧🇪 (SD Worx – Protime)
Non viene dalla migliori delle stagioni possibili, Kopecky. Che poi è tutto un dire, avendo conquistato il Fiandre, fra le altre cose, ma si sa cosa ci si attende dalle grandi. Con Strade Bianche ha un feeling particolare avendo già conquistato la corsa sia nel 2022 che nel 2024- in sostanza negli ultimi quattro anni non c’è stato spazio per nessuno tranne che per la belga e per la sua ex compagna di squadra olandese- oltre ad aver centrato, per esempio, il secondo posto, per un nulla, in quella volata, a tratti esaltata ed a tratti criticata, proprio con Vollering nel 2023. Nel suo debutto alla Omloop Het Nieuwsblad non ha dato particolari segnali incoraggianti però atlete come lei sanno focalizzare l’obiettivo. L’anno scorso non era presente, riprenderà da dove aveva concluso, ovvero dal successo di due anni fa?

Kimberley Le Court Pienaar 🇲🇺 (AG Insurance – Soudal)
A differenza dei nomi sopra citati, parliamo di una ragazza che da queste parti non ha mai vinto ed anzi come miglior risultato segna un quattordicesimo posto proprio lo scorso anno, prima che accadessero tante cose. Un esempio? Prima della vittoria alla Liegi e delle top five alla Sanremo e alla Ronde, ma anche prima della vittoria di tappa al Tour de France. Al Giro, invece, aveva già centrato il bersaglio nel 2024. Quest’anno ha debuttato all’UAE Tour e, seppur su un terreno completamente differente, l’abbiamo vista a proprio agio sulle rampe della salita di Jebel Hafeet. Un suo risultato di rilievo sarebbe significativo per molti motivi e andrebbe ad aggiungere una perla al palmares di una ciclista che, a ventinove anni, ha davanti più futuro che passato.

Puck Pieterse 🇳🇱 ( Fenix-Deceuninck)
Sarebbe banale dire che citiamo Puck Pieterse per il suo legame con la terra, intesa come polvere, fango, se piove, visto il suo impegno con risultati di eccellenza nel ciclocross. Sarebbe banale anche se è certamente uno dei motivi per menzionarla, noi, però, l’abbiamo scelta per una scena che ricordiamo molto bene, proprio a Siena, nel 2023, in occasione del suo debutto, concluse quinta. Era stanca, ma felice. Disse qualcosa della serie: “Tornerò”. Tornata è tornata ed ha fatto registrare un tredicesimo ed un settimo posto. L’anno scorso, se possibile, ha fatto un ulteriore salto di qualità su strada. Pare una di quelle che possono davvero inventarsi di tutto. Lo farà? E, se sì, cosa si inventerà oggi?
