Ultimo uomo: intervista a Max Walscheid

Uno dei corridori più alti e pesanti del gruppo, Max Walscheid, del Team Jayco AlUla, è uno di quelli che non appaiono con costanza nelle top-10. A Prati di Tivo, Napoli e Bocca della Selva è arrivato sempre tra la 135a e la 140a posizione. A stamattina ha accumulato un ritardo di quasi due ore e mezza dalla maglia rosa di Tadej Pogačar. Walscheid, però, è l’ultimo uomo di Caleb Ewan e in questa intervista ci parla di volate, di lauree, di problemi coi letti e di tanto altro.

Buongiorno Max, o dovrei chiamarti Dottor Walscheid?

Sicuramente Max.

Quanti esami ti mancano alla laurea?

Un po’ meno di un anno per finire l’università, poi dovrò svolgere un anno di tirocinio.

Stai studiando medicina, giusto?

Corretto. Beh, a dire il vero per il 99% del mio tempo sono un ciclista professionista, ma cerco di trovare un po’ di spazio anche per gli studi.

Dove studi?

Ad Heidelberg, l’università più antica di Germania!

Il tuo prossimo esame qual è e quando sarà?

Eh, bella domanda! Non lo so ancora, al momento non mi sono iscritto a nessun esame. Durante l’estate penserò a cosa fare a ottobre, novembre.

Stai pensando a una specializzazione?

No, non per il momento. Avrebbe senso fare qualcosa collegata allo sport, perché sarei affidabile come medico dello sport essendo stato un atleta professionista. Per un atleta è importante che il medico capisca bene la sua professione. Considera ad esempio la riabilitazione dopo un infortunio: l’atleta non deve tornare in ufficio, ma a competere a livello professionistico. Se come dottore comprendi tutto questo, è un grande vantaggio.

C’è qualcosa sul tuo corpo che hai imparato studiando anatomia?

No (ride). Non mi sovviene nulla di particolare… diciamo che mi sarebbe piaciuto essere un ciclista più piccolo, più basso; mi avrebbe reso la vita più semplice, ma a parte questo no.

Com’è la vita da corridore più alto del Giro, con i tuoi 199 centimetri di altezza? So che hai spesso problemi con i letti.

Al primo albergo in cui siamo stati ho dovuto cambiare camera, perché dei due letti che c’erano, uno era un divano letto. E un divano letto non va affatto bene per le mie dimensioni, quindi mi hanno dato un’altra stanza. Ma, a parte questo caso, cerco di adattarmi. Inoltre la squadra si porta dietro materassi e cuscini per ciascuno, cercano di renderci la vita più comoda possibile.

In gioventù non hai mai pensato a fare altri sport, più adatti alla tua stazza, come pallavolo o pallacanestro?

Sì, ho cominciato con l’atletica, poi sono passato al decathlon, e a 16 anni ho cominciato con il ciclismo. Probabilmente uno sport come il canottaggio sarebbe stato più adatto a me, ma non mi ci sono mai dedicato. La verità è che amo il ciclismo.

Non ti sei mai pentito di questa scelta, quindi.

No, assolutamente no. Questo è di gran lunga lo sport più bello che ci sia.

A quanto pare, con 90 chili sei anche il corridore più pesante.

A inizio carriera avevo qualche problema nello stare nel tempo massimo o nel trovare il gruppetto, ma oggi va molto meglio. Incrociamo le dita, ma adesso mi capita meno spesso di avere giornate no.

Al Giro hai un ruolo importante, come ultimo uomo del treno di Caleb Ewan, che è uno dei velocisti più minuti. Siete una coppia assortita in modo particolare, sia dal punto di vista fisico che da quello caratteriale.

Penso che la cosa più importante nella nostra relazione sia la fiducia reciproca. Ovviamente, è un aspetto sempre necessario tra un velocista e i suoi apripista, ma tra noi due è ancora più importante perché Caleb dietro di me non riesce a vedere granché. Prima della nostra prima volata insieme, al Giro dell’Oman, mi ha specificamente detto che devo tenere gli occhi due passi più avanti rispetto a dove guarderei se stessi facendo la volata per me, perché se c’è un imprevisto che lo costringe a rallentare, lui non può vederlo, la sua faccia è praticamente attaccata al mio sedere. Significa che devo avere una vista panoramica… Adesso credo che abbia compreso che può fidarsi di me, quindi direi che tra noi va tutto bene.


Il questionario cicloproustiano di Davide Piganzoli

Il tratto principale del tuo carattere?
Determinazione.

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Altruismo.

Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
Capacità di far stare bene.

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Simpatia e capacità di aiutarti nei momenti più difficili.

Il tuo peggior difetto?
Testardo.

Il tuo hobby o passatempo preferito?
Ascoltare musica, camminare.

Cosa sogni per la tua felicità?
Essere felice tutta la vita.

Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Perdere la mia famiglia.

In che paese/nazione vorresti vivere?
America.

Il tuo colore preferito?
Verde.

Il tuo animale preferito?
Cane.

Il tuo scrittore preferito?
Primo Levi.

Il tuo film preferito?
Mamma ho perso l'aereo.

Il tuo musicista o gruppo preferito?
Vasco Rossi.

Il tuo corridore preferito?
Tadej Pogačar

Un eroe ed una eroina nella vita reale?
Non ne ho uno in particolare.

Il tuo nome preferito?
Luca.

Cosa detesti?
Le persone false.

L’impresa storica che ammiri di più?
Scoperta dell'America.

L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Pantani a Oropa.

Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Giro d'Italia.

Un dono che vorresti avere?
Immortalità.

Come ti senti attualmente?
Felice e spensierato.

Lascia scritto il tuo motto della vita:
Non preoccuparti di fallire. Preoccupati di non averci provato.


Questionario cicloproustiano di Matteo Bianchi

Il tratto principale del tuo carattere?
Mi definisco un po' fissato con l’ordine e la precisione. In molte situazioni mi reputo un calcolatore, per il fatto che penso molto a ciò che devo fare e programmo tutto nel dettaglio.

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
La sincerità.

Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
La sincerità.

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Con i miei amici stretti riesco ad instaurare un legame molto forte e spesso sono il fattore che riesce a riportarmi ad uno stato di calma e spensieratezza a livello mentale, specialmente nei periodi con la pressione più alta dovuta alle competizioni.

Il tuo peggior difetto?
Un po' intransigente in determinate situazioni.

Il tuo hobby o passatempo preferito?
Godersi una giornata all’aria aperta, che sia in montagna o al mare, in buona compagnia.

Cosa sogni per la tua felicità?
Sono già molto felice, per ora mi godo il momento.

Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Se capitasse qualcosa alla mia famiglia sarebbe sicuramente la situazione peggiore per me immaginabile.

Cosa vorresti essere?
Sono soddisfatto di ciò che sono adesso. Cinque anni fa sognavo di essere dove sono adesso perciò continuo per la mia strada.

In che paese/nazione vorresti vivere?
Sono innamorato dell’Italia ma se dovessi scegliere un altro paese probabilmente sceglierei l’Australia.

Il tuo colore preferito?
Lo scelgo in base al mio umore.

Il tuo animale preferito?
Quokka.

Il tuo scrittore preferito?
Non ne ho uno in particolare.

Il tuo film preferito?
La ricerca della felicità.

Il tuo musicista o gruppo preferito?
Ernia.

Il tuo corridore preferito?
Jason Kenny.

Un eroe nella tua vita reale?
Mio padre.

Una tua eroina nella vita reale?
Mia madre.

Il tuo nome preferito?
Ellesse.

Cosa detesti?
Perdere tempo.

Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Nessuno in particolare.

L’impresa storica che ammiri di più?
Il percorso e l’incredibile ascesa di Sinner nel Tennis.

L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Nibali tre cime di Lavaredo, Giro 2013.

Un dono che vorresti avere?
Nessuno.

Come ti senti attualmente?
Molto bene, concentrato sul migliorarmi giorno per giorno.

Lascia scritto il tuo motto della vita.
Qualsiasi cosa succeda, questa avviene per una ragione.


Questionario cicloproustiano di Gaia Masetti

Il tratto principale del tuo carattere?
Determinazione.

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Carisma.

Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
Rispetto.

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Sincerità.

Il tuo peggior difetto?
Permalosità.

Il tuo hobby o passatempo preferito?
Giocare-coccolare i miei cagnolini.

Cosa sogni per la tua felicità?
Che i miei più grandi sogni si realizzino.

Quale sarebbe per te la più grande disgrazia?
Ad oggi, che un qualche incidente non mi permetta più di pedalare.

Cosa vorresti essere?
Nient'altro, sono fiera di essere quella che sono.

In che paese/nazione vorresti vivere?
L'italia mi piace molto, anche se dopo il TDU mi sono innamorata dell'Australia.

Il tuo colore preferito?
In assoluto, nero.

Il tuo animale preferito?
Cane.

Il tuo scrittore preferito?
Non ho uno scrittore preferito.

Il tuo film preferito?
Top Gun.

Il tuo musicista o gruppo preferito?
Coldplay.

Il tuo corridore preferito?
Non ho un corridore preferito.

Un eroe nella tua vita reale?
Mio papà.

Una tua eroina nella vita reale?
Mia mamma.

Il tuo nome preferito?
Non ho un nome preferito, il mio mi piace molto, è abbastanza particolare?

Cosa detesti?
Il menefreghismo della gente.

L’impresa storica che ammiri di più?
La storia non è mai stata una mia amica.

L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Probabilmente l'impresa di Pantani nel '98 a Montecampione.

Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Uno dei 2 grandi giri a tappe - Giro e Tour.

Un dono che vorresti avere?
Immortalità - rimanendo fissa sulla fascia d'età dai 22 ai 27 anni, i migliori.

Come ti senti attualmente?
Sto bene, sono felice.

Lascia scritto il tuo motto della vita:
PER ASPERA AD ASTRA - che significa, attraverso le asperità sino alle stelle.


La nuova BMC Roadmachine - The Endurance Formula

Buone nuove dalla verde Svizzera: i ragazzi di BMC hanno sganciato l’ennesima bomba, la nuova Roadmachine. E, in grande stile, ci hanno invitato a Girona per una prova in anteprima.

Il concetto è semplice: l’esigenza sempre maggiore è quella di pedalare su bici duttili, che permettano di sbizzarrirsi in sella, a seconda del terreno o a seconda di ciò che vogliamo fare in quella giornata. Strada, gravel, un allenamento tirato, un lungo da otto ore: se cercate una bici per tutto questo, la nuova Roadmachine fa decisamente al caso vostro. Girona è oramai la patria del ciclismo. Ma, onestamente, sono molto più incline al fascino del mare e dei paesaggi che ti mettono in pace con in mondo. Una bella pedalata fino in Costa Brava è quindi stata la scelta obbligata per testare la Roadmachine che, tra le varie novità, ne ha alcune su cui ha senso focalizzare l’attenzione.

 

Rack e stack più contenuti, rispetto alle versioni precedenti, fanno in modo che la pedalata sia più rilassata, comoda, ma non per questo meno efficace. Anzi, posso assicurare che quando c’è da buttare giù un dente e rilanciare, la ragazza si comporta assai bene.

La luce integrata è davvero ben visibile e molto utile, soprattutto per chi ha tante cose per la testa e spesso rischia di dimenticasela a casa. Insomma, per chiunque di noi. Chissà se, nel prossimo futuro, riusciranno a renderla compatibile con il sistema Varia in maniera che ci possa segnalare le automobili che sopraggiungono.

Sotto il portaborracce è nascosto un vano, che si apre facilmente girando una manopola: lo spazio è ampio e permette di farci stare comodamente la sacca con gli attrezzi, un windstopper, un paio di guanti. Insomma, tutto ciò che può essere utile per una lunga giornata in sella.

 

Che sia però una bici votata anche alla prestazione è chiaro per diversi motivi, uno fra tutti la scelta di rendere invisibile il forcellino: un po’ per motivazioni estetiche, un po’ perché questo permette di essere più aerodinamici e salvare qualche watt.

Infine un occhio alle geometrie di carro, tubo orizzontale e forcella: fanno sì che si possano montare parafanghi per la stagione invernale e copertoni addirittura da 40mm.

Insomma una bici moderna e intelligente, di quelle che piacciono a noi. Comoda ma allo stesso tempo reattiva e veloce. Una bici su cui puoi raggiungere il luogo di partenza di una granfondo in bikepacking, fare la gara, e ritornare a casa nei giorni seguenti. Chissà che la presentazione della prossima release di Roadmachine, fra qualche anno, non sia proprio così. Amici di BMC: questa è una buona idea, no?

Per maggiori info
bmc-switzerland.com

Foto: Laura D'Alessandro


Garmin: un'occasione ottima per rinnovare il tuo ciclocomputer

In vista della nuova stagione, Garmin attiva una promo per chi è interessato a passare a una versione più aggiornata del proprio ciclocomputer

Hashtag di riferimento: #GarminItaly

Garmin (NYSE: GRMN) annuncia la campagna promozionale che fino al 5 maggio offre la possibilità di cambiare il vecchio ciclo-computer di qualsiasi brand ricevendo uno sconto che può arrivare fino a 170 euro. 

Per accedere alla promo è sufficiente acquistare un bike computer della serie Edge 540 e 840 all’interno di uno dei punti vendita Garmin che aderiscono all’iniziativa.

Edge 540 ha un prezzo a partire da 299,99 euro, mentre Edge 840 da 379,99 euro. La promo è valida sia sui modelli solar che non solar.

Serie edge 540 & 840 – Solar e Non Solar

Progettati per ogni tipo di ciclista, le serie Edge 540 e 840 sono ricche di funzioni innovative rispetto agli intramontabili Edge 530 e 830, che le hanno precedute.
Queste le funzioni che imperdibili per il prossimo Edge:

  • Abilità ciclistica e requisiti del percorso: basandosi sullo storico degli allenamenti, identifica i punti di forza e di debolezza di un ciclista
  • Coaching adattativo mirato: che si pedali al chiuso o all’aperto, permette di visualizzare gli allenamenti giornalieri suggeriti e invia suggerimenti personalizzati che si adattano in base al carico di allenamento, al recupero e alle prossime gare. 
  • Stamina in tempo reale: permette di monitorare i livelli di sforzo in tempo reale durante l’uscita in bici per vedere quanta energia rimane per terminare il proprio allenamento.
  • Power Guide: consente di gestire gli sforzi con obiettivi di potenza durante il percorso.
  • Pianificazione delle salite ClimbPro: ora disponibile anche per percorsi non preventivamente pianificati, permette di visualizzare i dettagli delle salite, come l’ascesa rimanente e la pendenza, oltre a offire la ricerca delle salite direttamente su Edge e nell’app per smartphone Garmin Connect™ prima di partire.
  • GNSS multi-banda: garantisce una maggiore precisione della posizione anche negli ambienti più impervi.

Ricarica solare: la lente di ricarica solare Power Glass™ sui modelli Solar estende la durata della batteria fino a 60 ore in modalità risparmio, offrendo fino a 25 minuti in più all’ora durante le pedalate diurne.

Dotati di metriche di allenamento e navigazione avanzata, i modelli Edge 540 e 840 sono il perfetto compagno di allenamento del ciclista che vuole migliorare costantemente le proprie performance. Grazie alle informazioni fornite da Firstbeat Analytics come VO2 max, Training Status, Training Load, tempo di recupero e altro ancora, è possibile prendere visione di come il fisico stia rispondendo all’allenamento. Inoltre, le metriche dedicate al mondo MTB forniscono dati come il conteggio e la distanza dei piani salti, il Grit e il Flow per ogni uscita.

I nuovi device sono dotati di cartografia integrata aggiornata con mappe migliorate e specifiche per tipo di uscita che utilizzano Trendline™ Popularity Routing, per evidenziare le strade e i sentieri più popolari permettendo di ricercare punti di interesse.

Inoltre, grazie alle funzioni integrate di sicurezza e tracking come LiveTrack, messaggistica di gruppo e rilevamento degli incidenti per tutte le attività, compresa la mountain bike, le uscite in bici non sono mai state così sicure

Edge 540 è la versione a pulsanti e presenta una memoria interna di 16 GB con la cartografia Central West precaricata.

Edge 840 invece presenta sia il touchscreen che i pulsanti, per rispondere alle preferenze dell’utente. È dotato di una memoria interna da 32GB, che risulta particolarmente utile per chi viaggia e utilizza le mappe

A vantaggio della navigazione, sull’ Edge 840 si ritrovano di default due regioni già precaricate.

Per informazioni: www.garmin.com/it-IT


Imatra: l'App che ti premia quando pedali

Se anche voi vi siete imbattuti nel logo di Imatra e vi siete chiesti come funziona, leggete qui sotto e scoprirete la grande innovazione nel mondo della green bike economy.

Imatra è un'applicazione che converte l'energia prodotta pedalando in una moneta digitale nativa, 100% green: gli Imatra Coin. Questa moneta digitale è utilizzabile senza confini territoriali e, grazie ad essa, è possibile acquistare sul sito imatra.com i prodotti più iconici ed esclusivi di oltre 100 top brand del mondo cycling - in alcuni casi anche in edizione limitata e dedicata esclusivamente all'acquisto con Imatra Coin. A breve, poi, sarà possibile scambiare o acquistare Imatra Coin all'interno della community, un ecosistema circolare e virtuoso.

Entrare nel mondo Imatra è molto facile:
- Scarica l'App gratuita disponibile per iOS e Android.
- Fai il login.
- Quando stai per partire per il tuo giro, attiva l'app e clicca sul tasto play per iniziare la registrazione dell'attività; l'app inizierà automaticamente a calcolare il tuo sforzo e
lo trasformerà in Imatra Coin.
- Metti il telefono in tasca e goditi la pedalata outdoor.
- Una volta finito il giro, riprendi il telefono, clicca sul tasto stop per validare la tua ride e terminare l'attività.

Ogni 25 chilometri normalizzati percorsi, hai diritto ad 1 Imatra Coin. L'algoritmo calcola la conversione sulla base della distanza e della pendenza, premiando maggiormente la
distanza percorsa in salita. Un Imatra Coin ha un valore che può variare da 0,5 a 4,00 €. La sua quotazione varia sulla base dei prodotti acquistabili su imatra.com con questa moneta digitale. Semplice no?
La sostenibilità, poi, è uno dei capisaldi di Imatra. Dall'applicazione infatti è anche possibile visualizzare il risparmio effettivo di CO2, dimostrando come ogni chilometro percorso all'aperto contribuisca a preservare il benessere di tutti gli abitanti della Terra, sia pedalatori che non. Giusto per farvi un esempio: abbiamo fatto un bel giro a Gran Canaria e, considerando la quantità di chilometri macinati ogni giorno, ora penso proprio che ci premieremo con qualche regalino. Oltre, ovviamente, a quello fatto al pianeta contribuendo in maniera importante alla sostenibilità ambientale.

Clicca qua per saperne di più e per scaricare l’app. www.imatra.com


POP! Piverone-Oropa-Piverone

In occasione del lancio della prima edizione di POP (la pedalata Piverone-Oropa-Piverone, il nostro omaggio alla Liegi-Bastogne-Liegi) con partenza dalla nostra sede, dal nostro piccolo paese sulla Serra Morenica di Ivrea e passaggio dal mitico santuario di Oropa, arrivo della seconda tappa del Giro d'Italia, abbiamo preparato una serie di iniziative davvero interessanti.
Per prima cosa POP sarà il primo di una serie di percorsi che proporremo nel nostro territorio, quello che abbiamo ribattezzato alventoland, per evitare ogni connotazione territoriale e geografica tradizionale.
Si tratterà di percorsi permanenti, che si potranno pedalare pressoché tutto l'anno e che daranno diritto, a chi passerà dalla nostra sede, a una serie di gadget.

Per prima cosa gli stickers di POP, oggetto da collezione imperdibile. Abbiamo scelto gli adesivi per bici di Sticker Mule per garantire durata nel tempo e brillantezza nei colori, per chi lo volesse utilizzare sulla bici o sul casco. Per averli basta suonare al campanello in Via Giovanni Flecchia, 58 a Piverone e mostrare la traccia Strava o komoot che certifica la pedalata sul percorso di POP.

Gli stessi sticker saranno distribuiti a tutti i partecipanti all'evento di lancio di questo percorso, previsto il 20 aprile e per i più veloci a iscriversi anche il cappellino POP/La Doyenne.
Ma di questo vi parleremo dettagliatamente nei prossimi giorni.


Questionario cicloproustiano di Mirco Maestri

Il tratto principale del tuo carattere?
Sincero, altruista, determinato.

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Sincerità, lealtà.

Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
Solarità, complicità.

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Presenza e supporto (reciproco).

Il tuo peggior difetto?
Essere sincero.

Il tuo hobby o passatempo preferito?
Videogame.

Cosa sogni per la tua felicità?
Che la famiglia stia bene e che io riesca a contribuire al progetto della squadra.

Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Perdere qualcuno che amo.

Cosa vorresti essere?
Goku.

In che paese/nazione vorresti vivere?
Italia.

Il tuo colore preferito?
Blu.

Il tuo animale preferito?
Gatto.

Il tuo scrittore preferito?
Akira Toriyama (fumettista).

Il tuo film preferito?
Forrest Gump.

Il tuo musicista o gruppo preferito?
Gli 883.

Il tuo corridore preferito?
Peter Sagan.

Un eroe nella tua vita reale?
Javier Zanetti.

Una tua eroina nella vita reale?
Jennifer Aniston.

Il tuo nome preferito?
Paperino.

Cosa detesti?
Spinaci.

Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Hitler.

L’impresa storica che ammiri di più?
L'Impero Romano.

L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Colbrelli alla Roubaix.

Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Giro d'Italia.

Un dono che vorresti avere?
200 watt in più.

Come ti senti attualmente?
Bene, ma con l'idea di migliorarmi.

Lascia scritto il tuo motto della vita:
"Insisti e resisti che raggiungi e conquisti".


Il questionario cicloproustiano di Samantha Arnaudo

Il tratto principale del tuo carattere?
Credo sia la resilienza.

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
L’empatia.

Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
La sincerità.

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
L’attutire la mia sincerità in certe circostanze, senza offendersi.

Il tuo peggior difetto?
Essere troppo severa con me stessa.

Il tuo hobby o passatempo preferito?
Pedalare in montagna.

Cosa sogni per la tua felicità?
Credo la felicità sia una scelta giornaliera, scelgo di vivere come credo giusto e senza rimpianti, inseguendo i miei sogni e stando con chi mi ama veramente.

Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Preferisco non pensarci.

Cosa vorresti essere?
Vorrei essere di ispirazione.

In che paese/nazione vorresti vivere?
Per il cibo, il clima e i paesaggi l’Italia, per il “sentire-rispettare il ciclismo come sport nazionale” in Belgio o Olanda.

Il tuo colore preferito?
Fucsia.

Il tuo animale preferito?
Gatto.

Il tuo scrittore preferito?
J.K. Rowling.

Il tuo film preferito?
Harry Potter.

Il tuo musicista o gruppo preferito?
Muse.

Il tuo corridore preferito?
Marco Pantani e attualmente Wout Van Aert.

Una tua eroina nella vita reale?
Mia mamma.

Il tuo nome preferito?
Tommaso e Beatrice.

Cosa detesti?
Fare i rulli.

Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Berlusconi.

L’impresa storica che ammiri di più?
L’invenzione della ruota

L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Marco Pantani a Oropa.

Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Giro d’Italia

Un dono che vorresti avere?
Rivivere alcuni momenti da prospettive diverse.

Come ti senti attualmente?
Serena e grintosa.

Lascia scritto il tuo motto della vita:
I sogni, se ci credi, non sono che realtà in anticipo.