5 corridori per la stagione 2026 al maschile e 5 per il femminile, niente di più, né di meno. Sorprese, conferme, esplosioni: i nomi sono tanti, abbiamo fatto una scrematura e ve li presentiamo in breve.

5 NOMI MASCHILI

Markel Beloki 🇪🇸 (2005 – Ef Education – Easy Post)

Figlio d’arte, spagnolo, suo padre, Joseba, dopo aver inseguito a lungo Armstrong e il Tour, un giorno , il 14 luglio del 2003, si schiantò rompendosi femore, gomito e polso. Markel non era ancora nato, ma quella storia la conosce bene. Oggi corre in EF, Markel, non Joseba, si intende, ha solo 20 anni e tanto da dimostrare e ha già iniziato a farlo nel 2025. Vuole diventare corridore da corse a tappe, come il padre, non si sfugge all’eredità. Nel 2025 ha vinto il Tour d’Alsace. Quest’anno vuole salire di un gradino.


Thymen Arensman 🇳🇱 (1999 – INEOS Grenadiers)

Tre perle, tra aprile e luglio, tra la primavera e l’estate. Parliamo della sua vittoria a Obertilliach al Tour of the Alps e della doppietta al Tour de France, prima a Luchon-Superbagnères e poi a La Plagne. Non solo le vittorie ma il modo in cui le ha conseguite, sempre con un alto tasso di spettacolarità. Al Tour of the Alps ci aveva confidato di credere nelle sensazioni ancora prima che nei dati. La domanda viene spontanea: si supererà nel 2026? Punterà alle tappe divertendosi e facendo divertire oppure il suo pensiero tornerà alla classifica generale?


Thomas Silva 🇺🇾 (2004 – XDS Astana Team)

Se dovessimo dare un titolo alla sua storia, probabilmente scriveremmo: “Silva, un uruguaiano nel World Tour”. Storia affascinante, accattivante. C’è tanta curiosità per il ventiquattrenne che da quest’anno approda in XDS Astana Team, dopo essere cresciuto in Caja Rural-Seguros RGA. Si distingue per velocità ed esplosività, doti che nel ciclismo, mirando ai giusti traguardi, possono consentire vittorie e piazzamenti a fiotti. Ed in un ciclismo in cui le squadre hanno sempre maggior bisogno di punti, Guillermo (questo è il suo secondo nome) Silva può essere una buona macchina da punti.


Lorenzo Milesi 🇮🇹 (2002 – Movistar Team)

All’inizio dell’anno si guarda sempre in avanti ma è buona cosa anche voltarsi indietro. Così il finale della scorsa stagione di Lorenzo Milesi è indizio del percorso che l’atleta di San Giovanni Bianco sta facendo. Sono le prestazioni ancora prima dei piazzamenti a farci dire questo. Cosa manca? La vittoria. Ora desideriamo vederlo con continuità in prove di spessore e chissà che non arrivi anche questa ciliegina sulla torta che è nell’aria: il successo.


Felix Orn-Kristoff 🇳🇴 (2006 – Lotto Intermarché)

Fratello d’arte. Certo, diverso dal maggiore dei Kristoff, Alexander, ma, forse, nemmeno troppo. Il focus per lui è sulle classiche che ben si attagliano al tipo di atleta che è. Lo ricordiamo vincitore a Chiusdino, in una frazione dell’Eroica Juniores, in un giorno con scenari da classica, per l’appunto. La chiave è il suo talento abbinato alla giovane età. Quindi, sì, i risultati ma anche la crescita: questo si chiede ai ragazzi talentuosi


5 NOMI FEMMINILI

Lore De Schepper 🇧🇪 (2005 – AG Insurance Soudal Team) 

Il futuro è tutto davanti alle ruote della bicicletta della giovane Lore De Schepper ma anche il passato, pur se breve, ha da raccontare. Il 9 luglio 2024, a nemmeno diciotto anni, al Giro d’Italia Women si piazzava undicesima nella terza frazione con arrivo a Toano, con percorso per nulla facile. E non era la prima dimostrazione di qualità della belga. De Schepper ha proseguito e l’anno scorso ha ben seminato per il 2026: quarta all’Avenir, buone prestazioni nelle tappe più importanti, al Giro d’Italia è stata in top ten a Pianezze e ben piazzata nella classifica giovani. Se crescere è questo, è una gran bella cosa!


Maeva Squiban 🇫🇷 (2002 – UAE Team ADQ)

Si è rivelata a tutti tra il trentuno luglio ed il primo agosto dello scosto anno, proprio al Tour de France partito dalla sua Bretagna. Un uno-due che in Francia e non solo ha fatto scalpore: prima vincitrice ad Ambert e, poi, il giorno successivo, a Chambéry, lasciandosi alle spalle tutte, in solitaria. Di Squiban, in realtà, si parlava da tempo, e sicuramente qualcuno ricorderà il suo secondo posto a Le Grand-Bornand alla Grande Boucle del 2024. Ora sarà un’osservata speciale perché quando se ne va è difficile rivederla, se non dopo il traguardo.


Eleonora Ciabocco 🇮🇹 (2004 – Team Picnic PostNL) 

Ciabocco crede alla logica del passo dopo passo: dice di aver imparato molto e di aver ancora tanto da imparare. Parla di capacità di mettersi al servizio ed anche di gestione della pressione quando le responsabilità vanno prese in prima persona. Sa gestirsi di fronte agli inconvenienti e, nei momenti di forma, ha un passo che le permette di supplire alla sfortuna. Dopo un buon Giro d’Italia, all’Avenir, dove emergono le più giovani, è giunta quinta in generale e all’Ardèche si è riconfermato, sino all’amaro del quarto posto al Mondiale in Rwanda e al secondo posto all’Europeo. Il prossimo passo?


Viktória Chladoňová 🇸🇰 (2006 – Team Visma I Lease a Bike)

Il Team Visma I Lease a Bike ci ha visto lungo quando ha contrattualizzato la diciannovenne slovacca. Le atlete che corrono accanto a lei hanno poche parole: “Quanto è forte!”. Un dato rende l’idea: tra Mondiali ed Europei, prove in linea ed a cronometro, l’anno scorso non è mai uscita dalla top ten, sfiorando il doppio titolo, in linea ed a cronometro, ai Campionati del Mondo. Dai piazzamenti alla vittoria: questo potrebbe essere il suo 2026.


Isabella Holmgren 🇨🇦 (2005 – Lidl Trek)

A dispetto del cognome, ben conosciuto da tempo, e delle vittorie che non mancano, solo l’anno scorso ha dominato letteralmente il Tour de l’Avenir ed è andata ad un passo dalla conquista della maglia bianca al Giro d’Italia giungendo settima in generale, Isabella Holmgren è ancora giovanissima: fisco tirato, per andare più forte in salita, e occhi alla perenne ricerca della concentrazione. Vincerà ancora molto, soprattutto dovrà custodire il proprio talento senza farsi sopraffare dallo stesso. Il resto si può solo immaginare.

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