Ha cambiato nomi, organizzatori, regole d’ingaggio. Ha visto il ciclismo modificarsi radicalmente tanto che ormai, più che sotto i 23, qualcuno pensa di mettere un limite alla categoria a 21 anni, visto quanto forte vanno tra i professionisti alcuni ragazzini che non ne hanno manco 20. Sbocco per la massima categoria, il Giro Next Gen, come è chiamato da quando è passato sotto RCS, che da quest’anno fa un passo indietro lasciando la parte organizzativa a Marco Selleri e alla Nuova Ciclistica Placci (RCS metterà a disposizione le proprie strutture), è bello disputarlo, è divertente seguirlo, è emozionante raccontarlo.

Un italiano non lo vince da tanto tempo, 2011, Cattaneo, e negli ultimi 15 anni sono passati nomi, generazioni, organizzatori, storie, cancellazioni: c’è stato un momento in cui si pensava non sarebbe più nemmeno esistito e chissà il futuro cosa riserverà a una corsa tanto bella quanto sempre lì lì per scomparire.

Degli ultimi otto vincitori cinque sono campioni affermati o sulla via della consacrazione: Sivakov, Vlasov, Pidcock, Ayuso, Widar e nelle ultime stagioni sono passati, tra gli altri, fra corridori saliti sul podio, protagonisti, vincitori di tappa:  Hindley, Powless, Philipsen, Almeida, Covi, Affini, Lonardi, Dainese, Rubio, Williams, Wright, Ethan Hayter, Aleotti, Milan, Meeus, Baroncini, Healy, Tobias Johannessen, Piganzoli, Verre, Gloag, Zambanini, Voisard, Lenny martinez, Onley, Gregoire, Van Eetvelt, Lecerf, Gelders, Rafferty, Christen, Segaert, Lamperti, Romele, Foldager, Torres, Rondel, Bisiaux, Magnier, Soderqvist, Artz, Brennan. Mica male come elenco, vero?

Quest’anno, qualcuno di quelli sopra ritorna, ed è il caso di Jarno Widar, favorito, che punta a un primato: essere il primo corridore nella storia a conquistare due volte di fila questa corsa. Di solito chi chiude con la maglia rosa finale passa di là, nel mondo dei professionisti. Widar è rimasto un po’ a sorpresa a correre tra gli Under 23, con qualche capatina al piano di sopra e con buoni risultati. Il belga della Lotto lancerà la sfida a Nordhagen e Finn, i tre favoriti della corsa che prenderà il via da Rho il 15 giugno per chiudersi a Pinerolo il 22. Ma, i nomi da seguire, per la classifica e le vittorie parziali, sono davvero tanti, rendendo la corsa italiana uno degli appuntamenti principali (per certi versi, a livello di competitività, forse è l’attrazione principale, al via mancano quasi soltanto i team sviluppo di Alpecin e Arkéa) di questa stagione Under 23.

I PROTAGONISTI

I FAVORITI

Partiamo proprio dal vincitore uscente e favorito, Jarno Widar, che avrà a disposizione tutta la Lotto Devo, squadra decisamente collaudata. Di fianco, infatti, ci sarà il fedelissimo Milan Donie. Coetaneo (entrambi sono classe 2005) con il quale ha diviso un periodo tra gli junior nella Crabbé, Donie è stato vicino a Widar in quasi tutti i suoi successi più importanti degli ultimi tre anni e sarà la carta più importante per il capitano anche in salita. Presenti Kamiel Eeman, Victor Vaneeckhoutte e Nils Driesen, che in altre squadre si sarebbero giocati le loro carte, soprattutto in qualche tappa, ma lavoreranno principalmente per l’esplosivo scalatore belga.

Gli avversari più accreditati sono Lorenzo Mark Finn, Jørgen Nordhagen e, secondo un gusto e un’ispirazione strettamente personale da parte di chi scrive, aggiungiamo ai tre favoriti anche il nome di Aubin Sparfel. Finn guida la Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies, al suo esordio al Giro come squadra e subito col bersaglio grosso nel mirino. Il corridore italiano punta senza troppi compromessi a un posto sul podio, per lo meno. Pesa, sicuramente, l’anno di differenza tra lui e Widar, il belga – un anno più grande – ha già maturato parecchia esperienza e sembra, al momento, essere avanti nel processo di crescita. I due si erano già sfidati (con Nordhagen) tra gli junior, sia al Lunigiana che alla Corsa della Pace ed entrambe le volte il corridore della Red Bull è finito davanti a quello della Lotto. Quest’anno, Widar, invece, ha battuto Finn sia alla Liegi che alla Fléche Ardennaise. Di fianco all’italiano, che corre con il peso di essere uno dei più grandi talenti del nostro ciclismo, ma non solo, uno di quelli che in salita da noi non vedevamo da tanti anni, ci sono Sebastian Putz e Callum Thornwell, che punteranno a qualcuna delle tappe mosse, mentre in salita ci saranno a supporto Luke Tuckwell (10° al Next Gen 2024) e Adrien Boichis. Il francese, talentuosissimo biker, esplosivo e bravo in montagna, si è approcciato da poche stagioni su strada e nemmeno a tempo pieno, quest’anno, però, quando chiamato a correre in prima persona per obiettivi importanti, ha portato a casa l’Istrian Spring Tour e ha chiuso tra i primi 15 sia la Fleche Ardennaise che la Gent Wevelgem di categoria. Corridore che pare molto completo (come la maggior parte della generazione di corridori che sta venendo fuori in questo periodo: quelli che esplodono vanno forte su ogni terreno), occhio a lui come sorpresa della corsa.

L’altro grande nome per la generale è Jørgen Nordhagen, Visma |LAB Devo Team. Se a livello di motore ha pochi eguali, anche in confronto a Widar e Finn, per altro già sconfitti tra gli junior, sono altri i punti deboli dell’ex campioncino dello sci di fondo: salute cagionevole e posizionamento in gruppo. Per il resto ha tutto per giocarsi la corsa fino alla fine, anche una squadra che, Pietro Mattio in testa, gli darà una mano importante. Nordhagen veste già ufficialmente la maglia della squadra World Tour, tanto che questo Giro Under sarà la prima corsa nella categoria quest’anno e tra i professionisti ha già ottenuto qualche piazzamento di rilievo. Mattio, invece, salirà ufficialmente tra i grandi nel 2026 diventando così il terzo italiano a vestire la maglia del sodalizio neerlandese dopo Battaglin e Affini. Un premio alla costanza e al rendimento di un corridore completo e già impostato come ottimo gregario sia in pianura che in montagna. Matisse Van Kerckhove punta alla crono d’apertura, Tim Rex è corridore estremamente completo e può essere una mano importante su ogni terreno, piatto o in pendenza, e potrebbe anche azzeccare la fuga buona per vincere una tappa, mentre Jonas Kind Høydahl sarà quasi esclusivamente a supporto del connazionale.

OUTSIDER

Aubin Sparfel guida la Decathlon Ag2R La Mondiale Devo dopo aver vinto poche settimane fa il Tour du Finistére davanti a fior di professionisti e l’Alpes Isère Tour, succedendo nell’albo d’oro proprio a Widar. Altro prodotto dell’incredibile classe 2006, una delle migliori annate della storia del ciclismo recente, Sparfel tra gli JR sembrava avere qualcosa meno dei suoi coetanei più forti, ma i primi mesi tra Under 23 e professionisti hanno ribaltato le convinzioni sul corridore che arriva dai Vosgi, ha il fisico da scalatore, ma anche tanta esplosività nelle gambe. Vediamo fin dove potrà arrivare, ma è la personale scommessa di chi scrive per un posto in alta classifica – anche sul podio. La squadra francese porta pure: Antoine L’Hote, altro prodotto interessantissimo di matrice transalpina, vivace, esplosivo, completo, proverà a vincere una tappa e darà una mano al compagno di squadra nel tentativo di salire sul podio, Ilian Barhoumi, e Loic Boussemaere, che proveranno a tenere in salita, il primo anche a buttarsi negli sprint ristretti, e Kasper Haugland, possente norvegese che potrebbe dire la sua nella crono d’apertura o magari in una delle possibili volate successive.

La Lidl Trek punta a tutte le tappe, un po’ come è successo di recente al Giro dei grandi. Albert Withen Philipsen è uno dei nomi di maggiore qualità al via e ha tanti obiettivi nel mirino: dagli sprint a gruppo sgranato, alle tappe miste, alla crono d’apertura e perché no, vedere fino a dove potrà resistere in salita. Matteo Milan ha caratteristiche simili, ma è meno forte, anche se il fratello d’arte potrà giocarsi qualche tappa negli sprint a ranghi ristretti o in fuga. Anche Louis Leidert va per cercare gloria nelle singole giornate, in particolare la crono, così come Liam O’Brien terrà duro in salita (e magari proverà a fare classifica) e Patrick Boje Frydkjær, veloce, resistente, con caratteristiche da vero e proprio cacciatore di tappe, andrà all’inseguimento di un successo parziale nelle (tante) frazioni mosse.

Tra i (tantissimi) corridori interessanti presenti segnaliamo come la Groupama-FDJ schieri Maxime Decomble, altro corridore che può puntare a un piazzamento in classifica e magari pure a una tappa, iniziando dalla crono d’apertura, dove potrebbe guadagnare qualcosa rispetto ai suoi avversari per la maglia rosa finale. Con lui Lewis Bower, una delle ruote più veloci al via, e Reef Roberts, altro corridore veloce e che si difende bene nelle prove contro il tempo.

Simone Gualdi, Wanty-Nippo-ReUz, è l’altra carta da classifica per il ciclismo italiano. Il corridore della provincia di Bergamo ha mostrato in questi due anni tra gli Under 23 grande continuità e regolarità, anche quando chiamato a correre tra i professionisti. Bravo su tutti i terreni, gli manca solo la vittoria: arriverà il suo momento magari proprio a questo Giro Next Gen? Con lui in squadra il belga Maxence Place, scalatore, il quale, dopo qualche anno tra Francia e USA è ritornato a correre con una squadra di casa e ha l’obiettivo qui al Giro di farsi vedere soprattutto in salita. Il norvegese Felix Ørn-Kristoff, altra stella della corsa, punta alle tappe miste e il connazionale Halvor Dolven è un altro che andrà a caccia di tappe.

Pau Martì guida la Premier Tech Academy. Lo spagnolo, sul podio lo scorso anno, arriva dalla recente vittoria alla Corsa della Pace. Corridore completo, regolare e dotato anche di spunto veloce, Martì ha come obiettivo, nuovamente, un posto tra i primi cinque. Un po’ come il suo connazionale Adria Pericas, capitano per la classifica generale della UAE Gen Z che schiera anche il belga Duarte Marivoet, occhio a lui nella crono del primo giorno, che proverà a tenere duro pure in salita, Ugo Fabries, anche lui proverà a fare classifica, Matthias Schwarzbacher per le volate, anche quelle più complicate da raggiungere e Luca Giaimi, tra i corridori italiani più attesi per le vittorie di tappa, sia nella crono che, soprattutto nelle singole frazioni mosse. Atteso, in tal senso, Filippo Turconi, tra i migliori Under 23 in stagione, il varesino della VF Group-Bardiani-CSF-Faizané si farà vedere nelle giornate dure, ma non troppo, sfruttando anche il suo spunto veloce.  Lorenzo Conforti sarà il velocista della squadra, anche lui sa tenere bene su percorsi non molto selettivi, mentre Luca Paletti e Matteo Scalco sono chiamati a fare una buona classifica dopo le ottime cose mostrate in mezzo ai professionisti.

La Tudor Pro Cycling Team Under 23 ha escluso Sierra per puntare tutto sulle possibilità di classifica dello svizzero Robin Donzé, il quale, però, al momento non ha saputo ripetere le buone cose fatte lo scorso anno, quando correva perlopiù a supporto di Rondel e del lussemburghese Arno Wallenborn, mentre Jackson Medway, Australia, sarà la carta per la crono d’apertura. La Petrolike porta solo messicani puntando molto forte su Cesar Macias per le volate e su José Juan Prieto, corridore resistente, veloce, che potrebbe dire la sua in diverse tappe.

Squadre solide, senza grandi punte, ma con diversi corridori di belle speranze sia la Soudal QS Devo che la Hagens Berman Jayco. I belgi puntano per lo più alle tappe con Federico Savino, Hodei Munoz e Jonathan Vervenne, ma occhio a Viktor Soenens per la classifica generale perché ha nelle gambe una top ten. Tra i ragazzi di Merckx, invece, da seguire soprattutto Jesse Kramer, veloce, resistente, per le tappe, Samuele Privitera che proverà a fare classifica o a vincere una tappa, magari in montagna e Ben Wiggins, tra i nomi più interessanti per la crono d’apertura.

Forte e completa anche la Bahrain Victorious Devo: Jakob Omrzel è uno dei corridori da seguire maggiormente, anche per un possibile risultato importante nella classifica finale, Seth Dunwoody si getterà nelle volate, mentre Kasper Borremans e Alessandro Borgo torneranno utili in diverse situazioni. Il corridore italiano è uno dei “nostri” migliori 2005 e, dopo la vittoria alla Gent-Wevelgem di categoria, vorrebbe metterci vicino un altro successo di peso che la valorizzi ulteriormente. Il team Picnic PostNL punta su Matteo Vanhuffel per la classifica generale, ma molti attendono Pavel Sumpik, corridore ceco, tra i migliori 2006 nell’ultimo biennio e quest’anno un po’ in difficoltà nell’emergere. Occhio a lui nella tappa d’apertura. La EF Education Aevolo ha in Noah Hobbs, per le volate, e Joshua Golliker, per le salite, i due corridori di maggiore spessore, mentre la XDS Astana Devo punta forte sulle tappe miste con Pierre-Henry Basset, Simone Zanini e Mattia Negrente ed eventualmente,  se ci dovesse essere qualche volata a ranghi compatti, pensiamo quasi soltanto alla tappa di Cantù, ecco pronto Alessio Delle Vedove . Se la GW Shimano avrà quattro ottimi scalatori come Mauricio Zapata, William Colorado, Camilo Andres Garzon e Juan Diego Quintero che proveranno a farsi notare, la Lotto Kern Haus porta i due danesi futuri Ineos Peter Øxenberg e Theodor Storm, corridori molto resistenti, che andranno a caccia di tappe, con il primo, tra i più esplosivi del gruppo, che arriva in grande forma dopo gli ottimi risultati ottenuti di recente alla Corsa della Pace in Cechia.

Chiuso il capitolo squadre straniere vediamo un po’ cosa offre di meglio, invece, il panorama delle (tante) squadre italiane. Fra i corridori da seguire maggiormente ci sono quelli della MBH Bank Ballan (la ex Colpack, per intenderci) che punta su Pavel Novak per la classifica, anche alta classifica, ma da tenere a riguardo Lorenzo Masciarelli, Cesare Chesini e Lorenzo Nespoli che vanno per provare a vincere le tappe. Masciarelli sembra finalmente esploso, Chesini darà una mano a Novak in salita e proverà a fare la sua classifica, Nespoli, vincitore della classifica dei GPM nel 2024, ha, di recente, conquistato il Recioto e al Giro vorrebbe mettere un altro sigillo al suo ottimo biennio, prima di passare – si spera – di categoria, il prossimo anno. Biesse Carrera punta sulle tappe, magari in fuga, con Filippo Agostinacchio e Nicolò Arrighetti; Alessio Menghini della General Store ha già segnato qualche volata a ranghi ristretti in cui potersi mettere in evidenza, Ciro Perez, uruguaiano, è l’atleta di punta della MgKvis, Dario Belletta è il capitano della Solme Olmo, arriva da un periodo delicato, ma dopo il cambio squadra si è già messo in luce con buoni piazzamenti, Mirko Bozzola è il faro della S.C Padovani e infine il Team Technipes ha cinque corridori competitivi che proveranno a inserirsi in qualche azione buona con Alessandro Cattani che curerà la classifica generale dopo le ottime cose fatte vedere sia al Giro d’Abruzzo che alla più recente Ronde De l’Isard chiusa al quinto posto.

PERCORSO

8 tappe, si parte da Rho con una cronometro individuale per arrivare a Pinerolo con una tappa mista che, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, potrebbe far venire voglia a qualcuno di ribaltare la classifica. In generale percorso interessante, misto, con poche possibilità di volate a ranghi compatti e dove, ogni giorno, più o meno, potrebbe esserci terreno per fare qualcosa di interessante.

Tappa 1 Rho-Rho ITT 8,4km

Crono piatta con qualche passaggio tecnico, ma che premierà soprattutto quei corridori potenti e adatti a questo tipo di esercizio. Difficile che tra gli uomini di classifica si possano scavare solchi, anzi è più probabile vederli arrivare uno in fila all’altro.

Nomi da seguire: Maxime Decomble, Jonathan Vervenne, Matisse Van Kerckhove, Duarte Marivoet, Luca Giaimi

Tappa 2 Rho Fiera Milano – Cantù 146 km

Tappa mossa che potrebbe premiare in un colpo di mano nel finale se non addirittura una fuga con i corridori giusti, anche perché tenere chiusa una gara di questo livello con soli 5 corridori per squadra non sarà una passeggiata. Le squadre dei velocisti (pochi al via per la verità), vorranno tenerla chiusa, ma ci riusciranno?

Nomi da seguire: Noah Hobbs, Luca Giaimi, Lewis Bower, Seth Dunwoody, Felix Ørn-Kristoff

Tappa 3 Albese con Cassano-Passo del Maniva 144 km

Primo arrivo in salita con la Cima Coppi della corsa posta sul Passo Maniva che darà il primo grande scossone alla classifica e farà scoprire le carte ai favoriti. la tappa è breve, e il dislivello è di poco oltre i 2.500 metri, quanto basta per fare la selezione.

Nomi da seguire: Jarno Widar, Lorenzo Finn, Jørgen Nordhagen, Adrià Pericas, Pavel Novak

Tappa 4 Manerbio-Salsomaggiore Terme 134 km

Tappa da volata a gruppo ristretto, ma occhio che sul Valico di Sant’Antonio potrebbero muoversi i favoriti, magari qualcuno vuole dare un altro colpo dopo l’arrivo in salita del giorno prima o qualcun altro vorrà provare a recuperare qualcosa.

Nomi da seguire: Albert Withen Philipsen, Filippo Turconi, Simone Gualdi, Jarno Widar, Lorenzo Finn

Tappa 5 Fiorenzuola d’Arda-Gavi 153 km

Altra tappa che potrebbe invogliare qualcuno a fare danni, con il Passo del Penice a metà giornata e da lì in poi un continuo su e giù fino all’arrivo. Per cacciatori di tappe, resistenti, ma anche per gli uomini di classifica.

Nomi da seguire: Albert Withen Philipsen, Mattia Negrente, Matteo Milan, Cesar Macias, Lorenzo Conforti

Tappa 6 Ovada – Acqui terme 156 km

Anche in questa giornata le ruote veloci si dovranno guadagnare il pane. Gli strappi nel finale, infatti, facilmente allungheranno fino a sgranare il gruppo verso un’ipotetica volata, di non tantissimi corridori.

Nomi da seguire: Lewis Bower, Patrick Boje Frydkjær, Antoine L’Hote, Aubin Sparfel, José Juan Prieto

Tappa 7 Bra-Prato Nevoso 163 km

Tappa più lunga e più dura di questa edizione di Giro dedicato agli Under 23: 163 km e oltre 4.000 metri di dislivello. Un continuo su e giù con diverse salitelle fino all’arrivo di Prato Nevoso, salita non durissima, ma che farà ugualmente la differenza.

Nomi da seguire: Jarno Widar, Lorenzo Finn, Albert Withen Philipsen, Aubin Sparfel, Jørgen Nordhagen

Tappa 8 Pinerolo-Pinerolo 127 km

Con il Prarostino da scalare due volte e il muro di Via principi d’Acaja in vista dell’arrivo, la tappa con arrivo a Pinerolo rischia di dare ancora uno scossone – ovviamente l’ultimo – alla classifica generale.

Nomi da seguire: Jarno Widar, Lorenzo Finn, Albert Withen Philipsen, Pau Martì, Simone Gualdi

RIEPILOGO FAVORITI

⭐⭐⭐⭐⭐ Widar
⭐⭐⭐⭐ Finn, Nordhagen
⭐⭐⭐ Sparfel, Martì, Pericas, Novak
⭐⭐ Withen Philipsen, Gualdi, Soenens, Decomble
⭐ Omrzel, Scalco, Paletti, Donzè, Zapata, Chesini, Tuckwell, Cattani, Marivoet

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