SOUDAL-QUICK STEP 10 Andato via Evenepoel, tornano a fare incetta di successi in uno dei loro terreni di elezione: le volate di gruppo delle grandi corse a tappe. Hanno dominato quelle del Giro, dominano quelle del Tour. Perfetti nel mantenere la calma nonostante una giornata in cui in molti hanno cercato di rovinare i piani ai velocisti. Sono riusciti a tenere cucita il più possibile la corsa stoppando ogni tentativo di evasione.

MERLIER 10 Poi, certo, quando hai il velocista più forte del mondo tutto riesce facile. Non c’è più nulla da aggiungere alla forza e all’eleganza de Il Mago che firma il suo terzo successo in questo Tour, il quinto totale nella corsa francese, settantacinquesimo in carriera. Quota cento difficile, perché – pensate – ha già 33 anni, ma lavorerà anche per quell’obiettivo. Peccato per il quindicesimo posto della tappa del giorno prima che lo tiene fuori (non per la matematica) dalla lotta per la classifica a punti.

ALPECIN 9 Va tutto bene fino al momento del lancio dello sprint. Sono in quattro, velocista compreso, all’interno dell’ultimo chilometro, ma ugualmente qualcosa non funziona e quel qualcosa sono le gambe di Jasper Philipsen.

KOOIJ 8 Anche ieri piazzato alle spalle del vincitore: un primo, due secondi e un terzo posto al suo esordio al Tour. A soli 24 anni, il velocista nederlandese ribadisce come nelle prossime edizioni della corsa francese diventerà l’uomo da battere per tutti. Peccato aver ignorato la lotta alla maglia verde perché sarebbe stato un bel cliente in più, ma giustamente la sua squadra, raccolto il successo allo sprint con il Ghepardo, da oggi si concentrerà esclusivamente su Seixas…

GANNA 7 Questo è il Ganna che vogliamo. Quello che attacca, che vivacizza le corse quando non te lo aspetti, che allunga il gruppo e prova ad andare via di forza. Grande gamba per Ganna e lo aspettiamo ancora in qualche bella azione – poi ci sarebbe ancora una crono…

GIRMAY 6 Ennesimo piazzamento in zona vittoria, ma, di nuovo, sembra mancargli qualcosa per far quadrare tutto – forse, anche gli avversari di elevato spessore. Nel frattempo, però, altri punticini rosicchiati a Pedersen: forse è l’unico vero rivale per la conquista della maglia verde finale?

FUGA 6 Dai, almeno qualcuno si è unito a Veistroffer (voto 8) per provare a rendere la giornata un po’ più complessa al gruppo dietro… Tanto da oggi torna a vincere Pogačar.

FRETIN 6 Vale un po’ il discorso fatto per Girmay, meno la questione maglia verde. Sempre lì in zona, anzi, ieri è pure davanti fino a una cinquantina di metri dal traguardo, poi, però, soccombe all’improvviso alla maggiore qualità dei quattro più forti velocisti di questo Tour, arrivati nell’ordine: Merlier, Kooij, Philipsen e Girmay.

PEDERSEN 5 La tattica offensiva sua e della squadra ha, come risultato, quello di farci vedere per la prima volta un ordine d’arrivo lineare con i migliori velocisti messi in fila senza inserimenti. Rischia il declassamento nello sprint intermedio (ci poteva stare), attacca senza criterio nel finale, chiude nono la volata. Per come si erano messe le cose, poteva andare pure peggio. Da oggi lui e la sua squadra faranno più caos possibile per portarlo davanti negli sprint cercando di far soccombere, sportivamente parlando, gli avversari più vicini. Sono in 4 in 50 punti, ma la bilancia pende tutta dalla sua parte.

PHILIPSEN 3 Come il suo piazzamento. Spuntato, del tutto, quest’anno non ce la fa proprio. Manca qualcosa, anzi più di qualcosa. Un terzo posto dopo quello arrivato il giorno prima, solo che ieri sembra andare tutto per il verso giusto. Davanti, ben pilotato dai suoi e poi lanciato da van der Poel. Se non riesce a vincere nemmeno così…

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