VEISTROFFER 10 Aspettavamo tutti questo giorno e no, non parlo di volata, ma di Veistroffer in fuga, all’attacco dal km 0. Cosa dice la testa a un uomo per andarsene da solo in avanscoperta con il caldo e il gruppo dietro, sapendo che la sorte è segnata? Cosa gli sarà passato per il cervello a lui che fa il corridore solo da 4 anni, laureato in ingegneria del clima, che ha lavorato come ingegnere navale per la marina francese e si è ritrovato in testa in una tappa del Tour? (La risposta completa la trovate in questa bellissima intervista di oggi su L’Equipe). Lui che quest’anno ha messo vicino, con la fuga di ieri, 2.096 chilometri in avanscoperta e che a fine giornata si ritrova anche l’annuncio del rinnovo fino al 2028 con la sua squadra. «In realtà non c’ho mai sperato davvero, ma c’è sempre quella vocina nella testa che dice: e se tutte le stelle si allineassero? Ma bisogna essere pazzi per crederci ». Forza Baptiste, noi siamo pazzi e ci crediamo e tifiamo perché tu possa vincere una tappa al Tour.

KOOIJ 9 Alla sua prima volata al Tour vince. Tappe conquistate al Giro e al Tour, 53 successi in totale in carriera a soli 25 anni. A un certo punto, prima per problemi fisici, a causa dei quali ha saltato tutta la primavera, e poi per incertezze di squadra su chi portare o no al Tour, ha rischiato di vedere la corsa francese da casa come gli è accaduto nelle ultime due stagioni con la sua ex squadra – motivo per il quale se n’è andato. Invece eccolo, bello da impazzire, il Ghepardo, che in un colpo solo assume le sembianze di Merlier per colpo di pedale, senso tattico, eleganza stilistica e forza.

XDS ASTANA 8 Tutto perfetto tranne che la punta, Kanter, che non vale certo Kooij, ma ottengono, correndo uniti nel finale, il miglior risultato possibile. Si erano visti pochissimo nei giorni scorsi, martoriati dalle cadute, alla prima volata un podio di tappa che per il velocista tedesco è uno dei migliori risultati in carriera, persino al di là di ogni più rosea previsione.

UNO-X 7 Prima giornata della loro storia a difendere la maglia gialla e se ne stanno a controllare la corsa tutto il giorno. Hanno anche la forza nel finale per provare a comandare ancora lanciando il loro velocista, Wærenskjold, ma lasciandolo un po’ troppo presto scoperto. Resta, tuttavia, una giornata storica per loro che nove anni fa lottavano nel fango del circuito continental e mai avrebbero nemmeno immaginato una giornata di questo genere.

ARTZ 7 Il corridore nederlandese entra in una nuova dimensione cogliendo un po’ a sorpresa un quarto posto che vale molto per lui, all-rounder di qualità, ma di certo non una ruota velocissima da volate al Tour e per la squadra che, oltre alla fuga di Veistroffer, registra il buco di De Lie ritiratosi due giorni fa. Occasione colta al volo e altre ce ne saranno.

MERLIER 5 Uno dei grandi sconfitti di giornata. Rimane isolato troppo presto nel caos della volata finale a causa di una caduta che contribuisce a far deragliare il suo treno e lui, in più, non riesce a uscire in tempo in volata, troppo indietro e sorpreso anche lui dal guizzo di Kooij che in tutto e per tutto sembra avergli rubato mestiere e sembianze. Forse cotto da quattro giorni intensi, avrà un paio di tappe, dopo le montagne di oggi, per rifarsi, prima del meritato riposo.

FRETIN 4 Come hanno dimostrato Kanter e Artz oggi lo spazio per fare la sorpresa c’era, ma il velocista della Cofidis non riesce a fare meglio di un deludente ottavo posto pur arrivando praticamente in linea con i corridori che si sono giocati le posizioni dala terza in poi.

PHILIPSEN 3 Con Merlier (e GIRMAY, 4) è l’altro grande deluso di oggi. La squadra lavora sodo, ma lui, uno dei velocisti più forti di questi anni (e anche tra i corridori più vincenti al Tour dell’ultimo lustro con 10 successi) non riesce a fare meglio di un quinto posto. Partito troppo lontano e un po’ chiuso, dopo aver battezzato la ruota di Merlier si rende conto quando sia troppo tardi e che la scelta giusta stava dall’altra parte della carreggiata: era quella di Kooij. Inizio molto difficile e sotto tono per entrambi i capitani Alpecin.

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