TOP

ALPECIN-DECEUNINK

Dillier per la costruzione da dietro, Hermans e Sbaragli a gestire palla, Vermeeersch per  difendere (il capitano), Philipsen la seconda punta che fa le finte, Kragh Andersen stoppa e serve gli assist e poi Mathieu van der Poel a finalizzare. Che squadrone la Alpecin vista a Sanremo! E come se non bastasse nei giorni successivi Philipsen vince una Brugge-De Panne bagnata e massacrante, Groves in volata al Catalunya. Che squadrone la Alpecin ovunque!

UAE TEAM EMIRATES

Si può essere tra i top pur senza essere vincenti? Certo, perché alla squadra di Pogačar gliene si dice sempre di ogni e invece alla Sanremo hanno fatto tutto quello che si doveva fare. Se poi di fronte hai un van der Poel di quel genere non ti resta che guardare e difenderti con i denti.

TREK SEGAFREDO

Al Trofeo Binda, bottino pieno: prima Shirin van Anrooij, seconda Elisa Balsamo. C’è la concretizzazione di un’azione solitaria da equilibristi e un lavoro di squadra che permette all’equilibrista di inventare ogni peripezia. Il riassunto? Dalle parole di Gaia Realini all’arrivo: “Che bella specorata”. E poi quel Ciccone mai visto con questa continuità ad alti livelli.

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FLOP

WOUT VAN AERT

E non ce ne voglia Attila Valter che diceva: “Criticano e prendono in giro van Aert per i suoi piazzamenti”, ma a Sanremo van Aert era il favorito e invece arriva “solo” terzo… comunque di gare in cui rifarsi ce ne sono, altrimenti poi ci tocca pure dare ragione a Boonen e Museeuw.

ARNAUD DE LIE

Pensavamo che, entrando nella cabina telefonica, il giovane Arnaud si fosse trasformato in Superman e invece arriva la prima vera legnata della sua carriera. Si stacca sulla Cipressa da un gruppo con dentro ancora 70/80 corridori. Va bene che la Sanremo è la Sanremo, corsa lunga che può logorare, ma l’impressione è che questo non sia minimamente lo stesso Toro ammirato a inizio stagione. Cova un malanno, o è partito troppo forte, illudendoci?

BINI GIRMAY

Da un certo punto in avanti della scorsa stagione abbiamo l’impressione che il talentuosissimo corridore della Intermarché – al netto di alcuni risultati qua e là – non riesca più a esprimersi a quei livelli raggiunti tra Gand-Wevelgem e Giro nel 2022. Non vederlo nemmeno nel secondo gruppetto sul traguardo di Via Roma assume i contorni del mistero. Ma anche lui, come si suol dire, ha tutta la stagione davanti.