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Sesto titolo della nuova collana Pagine Alvento.

Da Nairo Quintana a Egan Bernal: passando per Rigoberto Urán, Esteban Chaves, Darwin Atapuma, Jarlinson Pantano, Fernando Gaviria, Miguel Ángel López, Sergio Higuita e Dani Martínez. Colombia es pasión è la biografia collettiva dei talenti che in questi ultimi quindici anni hanno fatto della Colombia una superpotenza ciclistica.

ERAVAMO GIOVANI E INCOSCIENTI

Quarto titolo della nuova collana Pagine Alvento.

Nel 2009, un anno prima di morire di cancro a soli 50 anni, Laurent Fignon, fuoriclasse degli anni Ottanta – due Tour, un Giro, due Milano-Sanremo – pubblicò la sua autobiografia, Eravamo giovani e incoscienti. Tredici anni dopo, siamo felici di presentare ai lettori italiani questa autentica e vibrante testimonianza di vita e passione sportiva, scritta con la veemenza, l’audacia e la sfrontatezza di chi non ha mai avuto paura di chiamare le cose con il proprio nome: l’estasi del successo e l’acre sapore della sconfitta, la sfida impertinente lanciata ai mostri sacri e i compromessi con il doping.

Traduzione di Gino Cervi, art direction Tundra.


COD il grande guerra Categoria

Descrizione

Passista, inseguitore, cronoman, Learco Guerra negli anni Trenta è stato il corridore italiano più amato dai tifosi: su di lui riversarono l’affetto e la passione popolare che non seppero destinare al suo grande rivale, Alfredo Binda, lucido, freddo e scientifico.
Un Mondiale (1931, a cronometro), un Giro d’Italia (1934), una Milano-Sanremo (1933), un Giro di Lombardia (1934) e, ancora, due volte secondo al Tour de France (1930, 1933), e due volte secondo al Mondiale (1930 e 1934), più un’ottantina di corse vinte sempre come se andasse all’assalto del traguardo: d’impeto, di potenza, di prepotenza.
Nasce così il mito de La Locomotiva umana: «Quello lì va come un treno». Gran complimento andare come un treno quando invece si hanno due ruote sottili a trazione umana. Rapportone, ventre a terra, e giù a mulinare, a spadellare, a pistonare. Poi, ritiratosi dalle corse, a partire dal 1945, come direttore sportivo Guerra apre la strada alle numerose vittorie di campioni stranieri come Hugo Koblet, Charly Gaul, Federico Bahamontes e Rik Van Looy.
A centovent’anni dalla nascita (15 ottobre 1902), Claudio Gregori e Marco Pastonesi, due firme eccellenti del giornalismo sportivo italiano, raccontano l’appassionante vicenda biografica de Il grande Guerra.

Art direction Tundra.

«Learco Guerra può vantare  una popolarità quale mai forse un corridore ha goduto.
Milioni e milioni di persone  si sono schierate lungo le vie  di tutta Italia per incitarlo e per acclamarlo»

Orio Vergani, Il Corriere della Sera, 11 giugno 1934.

Informazioni aggiuntive
Peso 0,6 kg
Dimensioni 27 × 16 × 2,5 cm
Autore

Marco Pastonesi, Claudio Gregori

Numero di pagine

248

Formato

13 x 21 cm

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