Il questionario cicloproustiano di Elena Bissolati

Il tratto principale del tuo carattere?
Testarda, determinata
Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Simpatia, essere premuroso e socievole
Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
Personalità, semplicità
Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Stima, rispetto e pazzia
Il tuo peggior difetto?
Impulsiva, a volte impaziente
Il tuo hobby o passatempo preferito?
Ascoltare musica, disegnare, uscire con amici, guardare film/serie tv
Cosa sogni per la tua felicità?
Di non aver rimpianti e di godermi ogni cosa che faccio con serenità
Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Per scaramanzia meglio non pensarci
Cosa vorresti essere?
Un animale
In che paese/nazione vorresti vivere?
Sono tradizionalista, mi piace il paese in cui vivo
Il tuo colore preferito?
Verde
Il tuo animale preferito?
La pantera
Il tuo scrittore preferito?
Non ne ho uno preferito, mi piace leggere thriller/gialli, narrativa/suspense
Il tuo film preferito?
Ce ne sono tanti... The others, Miglio Verde, Genio ribelle, Sette anime ed i "fantasy" come Harry Potter, La bussola d'oro, I pirati dei caraibi...e, come serie tv, Stranger Things
Il tuo musicista o gruppo preferito?
Linkin Park
Il tuo corridore preferito?
Kristina Vogel
Un eroe nella tua vita reale?
Mio papà e mio fratello
Una tua eroina nella vita reale?
Mamma
Il tuo nome preferito?
Marco
Cosa detesti?
La falsità e l'incoerenza
Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Hitler
L’impresa storica che ammiri di più?
Il diritto al voto delle donne
L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Europei e mondiali in pista
Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Da quella che devo ancora fare
Un dono che vorresti avere?
L'invisibilità
Come ti senti attualmente?
Serena
Lascia scritto il tuo motto della vita
Tutto arriva al momento giusto. Sii paziente


Il questionario cicloproustiano di Sofia Bertizzolo

Il tratto principale del tuo carattere?
Decisione

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Intraprendenza

Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
Praticità

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Sincerità

Il tuo peggior difetto?
Schiettezza

Il tuo hobby o passatempo preferito?
Curare il verde

Cosa sogni per la tua felicità?
La salute fisica e mentale delle persone a cui voglio bene

Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
La morte

Cosa vorresti essere?
Un gabbiano per volare sul mare

In che paese/nazione vorresti vivere?
Italia

Il tuo colore preferito?
Rosso

Il tuo animale preferito?
Leone

Il tuo scrittore preferito?
Non ne ho uno in particolare

Il tuo film preferito?
Il ciclone

Il tuo musicista o gruppo preferito?
Maneskin

Il tuo corridore preferito?
Non ne ho uno

Un eroe nella tua vita reale?
Nonno Vittorio

Una tua eroina nella vita reale?
La mia prima allenatrice donna, Fabiana

Il tuo nome preferito?
Eros

Cosa detesti?
Le persone indecise e il sushi

L’impresa storica che ammiri di più?
La Resistenza partigiana della Seconda Guerra Mondiale

L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Annemiek Van Vleuten che vince la "Course" con una rimonta incredibile su Van der Breggen. Mi sembra che fosse il 2018

Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Tutte le corse in cui vesto la maglia azzurra

Un dono che vorresti avere?
Essere sorda a comando per non sentire certi commenti infelici sulle donne

Come ti senti attualmente?
Libera e leggera

Lascia scritto il tuo motto della vita
L'esperienza conta più della grammatica


Il questionario cicloproustiano di Claudia Cretti

Il tratto principale del tuo carattere?
Sono una ragazza simpatica, sempre pronta ad una battuta e socievole

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Degli uomini non considero molto la bellezza ma la capacità di ragionare e nel modo in cui usa la testa

Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
Delle donne noto subito se c'è una forte intesa

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
La qualità migliore dei miei amici è quella di essermi stati vicino nei momenti più bui della mia vita e anche quelli di gioia e soddisfazione

Il tuo peggior difetto?
Si nota sia dal volto che da come parlo quando mi arrabbio

Il tuo hobby o passatempo preferito?
Amo leggere e ascoltare la musica, quando ho l'occasione mi piace andare nei musei e a volte ad un concerto

Cosa sogni per la tua felicità?
Dimostrare il mio valore e la mia forza nelle gare più importanti all'estero e viaggiare per conoscere la storia e la cultura delle persone fuori dall'Italia

Quale sarebbe per te la più grande disgrazia?
La scomparsa di una tra le persone a cui tengo molto

Cosa vorresti essere?
La sportiva più conosciuta in Italia

In che paese/nazione vorresti vivere?
Vorrei abitare o in Belgio o in Olanda: due paesi in cui rispettano ogni ciclista, pensano che il ciclismo sia lo sport migliore al mondo e utilizzano la bici sia per andare al lavoro, che per la spesa o per portare i nipoti /figli a scuola

Il tuo colore preferito?
Blu/fucsia

Il tuo animale preferito?
Cane, ti accompagna sempre

Il tuo scrittore preferito?
Ken Follet

Il tuo film preferito?
Ne ho visti molti, uno più bello dell'altro; forse uno tra i migliori è "La casa degli spiriti"

Il tuo musicista o gruppo preferito?
Vasco Rossi è il mio preferito, ma ascolto anche diversi generi: AC/DC, Beatles, Billie Eilish, Meduza

Il tuo corridore preferito?
Marco Pantani, ho iniziato ad andare in bici vedendolo alzare le braccia dopo gli arrivi con salite dure

Un eroe nella tua vita reale?
Giuseppe un poliziotto che ha contribuito a salvarmi la vita, rischiando la sua

Il tuo nome preferito?
Celeste

Cosa detesti?
Chi insulta e alcuni tipi di cibo

Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Hitler

L'impresa storica che ammiri di più?
Nascita dei libri stampati: Gutenberg

L'impresa ciclistica che ricordi di più?
La mia vittoria agli Europei in pista a soltanto 17 anni

Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Dai mondiali. Si finiscono sia nel bene che nel male

Un dono che vorresti avere?
Capire bene le persone con cui parlo e che frequento

Come ti senti attualmente?
Felice dei miei risultati, ma pronta ad alzare l'asticella per puntare più in alto l'anno prossimo

Lascia scritto il motto della tua vita?
Ad maiora


Il questionario cicloproustiano di Elisa Longo Borghini

Il tratto principale del tuo carattere?
Determinazione.

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Onestà.

Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
Onestà.

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
La loro capacità di farmi sorridere e di farmi stare bene.

Il tuo peggior difetto?
Ho la memoria troppo lunga.

Il tuo hobby o passatempo preferito?
Leggere. Ma anche "fare niente", perché adesso a tutti piace dire che hanno mille hobby. A me piace anche riposare.

Cosa sogni per la tua felicità?
Avere l'orto.

Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Perdere la memoria.

Cosa vorresti essere?
Il vento.

In che paese/nazione vorresti vivere?
Norvegia

Il tuo colore preferito?
Blu elettrico.

Il tuo animale preferito?
Il cane e l'asino.

Il tuo scrittore preferito?
Carlos Ruiz Zafón

Il tuo film preferito?
City of angels

Il tuo musicista o gruppo preferito?
Imagine Dragons / The Coldplay

Il tuo corridore preferito?
Mr G! Thomas!

Un eroe nella tua vita reale?
Mio papà.

Una tua eroina nella vita reale?
Rita Levi- Montalcini

Il tuo nome preferito?
Alessandro

Cosa detesti?
L'ananas sulla pizza

Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Gavrilo Princip, anche se la Prima Guerra Mondiale sarebbe iniziata lo stesso.

L’impresa storica che ammiri di più?
La Resistenza.

L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Chris Froome sul Colle delle finestre, Giro 2018

Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Tour de France

Un dono che vorresti avere?
Un figlio, in futuro.

Come ti senti attualmente?
Assonnata.

Lascia scritto il tuo motto della vita
"Non maledire il buio, accendi una candela!"


Greta Marturano: scoprire il limite e oltrepassarlo

Ogni tanto, soprattutto dopo le cose belle, qualcuno, avvicinandosi a Greta Marturano, le chiede: «Ma non sei felice? Perché non gridi, non ridi a più non posso, non salti od esulti?». Lei prova a spiegare, come fa con noi, ma sa bene che non è facile capire: "Sono felice, talvolta anche molto felice, ma la mia felicità è dentro di me, la custodisco lì e ti dirò che, certe volte, mi pare persino di proteggerla, tenendola dentro. Certe sensazioni vivono solo dentro di me: è questo il punto". Viene pronunciata qui, per la prima volta, una parola che riveste grande importanza nella quotidianità di Greta Marturano: la timidezza.

Uno stato che fa parte di Marturano ragazza prima che atleta: «Sono sempre stata timida. Molto timida. Da bambina ancor di più. In ogni corsa, alla presentazione squadre, le atlete vengono chiamate per nome e cognome e alzano la mano per segnalare la loro presenza e salutare il pubblico. Io quella mano non l'ho mai alzata e, anzi, quando sento pronunciare il mio nome non vedo l'ora che si passi al nome successivo perché l'attenzione non sia focalizzata su di me. Non è facile, perché spesso la timidezza è scambiata per antipatia: non lo è. Solo che fuori dalla bicicletta trovo davvero difficile esprimermi». In sella, invece, "non si può essere timidi", è la certezza della venticinquenne di Cantù, per questo, da ciclista, Greta Marturano si sente un'altra persona e, da come ce lo dice, dal tono di voce, percepiamo che le piace.

Sua madre e suo padre correvano in bicicletta ben prima che lei nascesse: suo padre ha continuato anche dopo. Anche lei ha iniziato molto presto: a sei anni. Erano i tempi in cui correre in bicicletta significava soprattutto passare una domenica diversa dalle altre, magari andare a vedere il cugino correre o accompagnarlo alle gare. Certamente erano domeniche libere, nel senso più fisico del termine: «La libertà di una bicicletta è la libertà degli spazi aperti, senza mura e soffitti. Ci sono anche molte altre forme di libertà, quando si pedala, ma la prima è quella». Le normali domeniche finiscono, allo stesso modo quelle domeniche sono cambiate, si sono trasformate in qualcosa di diverso, pur cercando di mantenere almeno parte della spensieratezza che le contraddistingueva. In certi momenti è più semplice, in altri più complesso: «Le pressioni non vengono dall'esterno, vengono da me. Cerco di mettermene il meno possibile, ma, alla fine, mi sono convinta che, con il mio carattere, non sia facile vivere serenamente quel che accade. Così qualche pressione me la impongo sempre». Per anni, quella pressione autoimposta era la realizzazione del sogno di passare professionista, di poter fare del ciclismo un lavoro. Ora che ci è riuscita, che quel sogno si è avverato, anzi, che quel sogno l'ha avverato, Marturano vuole sapere, vuole conoscere. A costo di stare male.

Greta Marturano - Foto Photogomez/BettiniPhoto©2020

«Non mi è ancora accaduto di terminare una corsa e di sdraiarmi a terra, senza alcuna energia. Di sentirmi sfinita, finita. Non mi è ancora capitato e, sebbene sia una sensazione bruttissima da provare, vorrei provarla. Devo arrivare al limite: mi ci sono avvicinata parecchie volte, ma non l'ho mai toccato. Il giorno in cui capiterà, mi sarò conosciuta fino in fondo e, da lì, potrò davvero guardare avanti e dirmi dove voglio arrivare, dove posso arrivare». Scalatrice, con un buono spunto veloce che le permette di giocarsela in volate di gruppi ristretti, è affascinata dai percorsi nervosi: quando è passata nelle élite, ha iniziato a partecipare a quelle gare che considerava "da sogno" e questo è un orgoglio, ma il pensiero della vittoria bussa spesso. E la vittoria, quando arriverà, arriverà seguendo la legge di quella frase che a Greta piace tanto: "Se arrivi al limite, superalo".

Un detto che, a dire il vero, ha già applicato. L'estate scorsa, ad esempio. Era il 28 agosto, quando è arrivata la chiamata della Fenix-Deceuninck, nei giorni immediatamente successivi alla rottura della clavicola nella gara di Vittorio Veneto, nei giorni in cui continuava a chiedere ai medici quando sarebbe potuta tornare in sella: dopo una settimana era sui rulli, poi di nuovo in bicicletta, nonostante il dolore. «Piangersi addosso, lamentarsi, non è una soluzione- racconta- tanto più che le donne e gli uomini possono reagire a quel che accade, trovare soluzioni». Sì, le soluzioni che Greta Marturano ha imparato a trovare anche di fronte alle cose belle, perché anche lì c'è una parte che spaventa e di fronte a cui è necessario mettersi d'impegno e cercare una via da percorrere.

«In quella telefonata ero contenta ed impaurita. A tratti più contenta, a tratti più impaurita. Sarebbe stata la prima volta all'estero, da sola, con tutte persone che parlavano inglese ed il mio livello di inglese, in quella circostanza, non era adatto a sostenere una conversazione quotidiana». Giorni e giorni con un insegnante, a fare esercizi di comunicazione e di ascolto e sere e sere ad ascoltare podcast in lingua originale, due mesi per la precisione, poi la richiesta al suo coach: «Per favore, con me parla in inglese, ne ho bisogno». Gli ostacoli che capitano e che si superano perché, al primo training camp, tutti erano pronti a fare i complimenti a Marturano per come riusciva ad esprimersi, stupiti da quella capacità appresa in così poco tempo. Momenti che hanno a che vedere con il concetto di limite ma anche con quello di consapevolezza, di fiducia nei propri mezzi: «Mi sembra di sentire ancora Lucio Rigato, in Fassa Bortolo, quando mi telefonava una volta a settimana, anche nei momenti in cui "non sapevo da che parte fossi girata", e mi diceva di credere in me. Me lo diceva perché era lui a crederci, molto più di me. Anche adesso, ogni tre, quattro settimane ci sentiamo e Lucio è orgoglioso, così orgoglioso, di avermi affiancata nel percorso che mi ha portato fino a qui».

Greta Marturano - Foto Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2023

Le è servito anche lo scorso mese di agosto, al Tour of Scandinavia, dove è avvenuta un'altra prima volta: una caduta, varie ammaccature, sbucciature, ferite, il ritiro, l'attesa in aeroporto e un volo da prendere da sola. Sempre in agosto, un mese per lei sfortunato, su cui, ancora dolorante, trova modo di ironizzare. Nel frattempo ripensa a quello che il Tour of Scandinavia le ha lasciato: due top ten ed un prestigioso quarto posto nella seconda tappa, dietro a Ludwig, van Vleuten e Cadzow.

«L'idea della squadra è quella di permettermi di sbagliare il più possibile. In un certo senso, vogliono che sbagli, perché il confronto dietro ogni errore mi permette di crescere. Avessi lavorato meno, durante la seconda tappa, probabilmente avrei fatto anche meglio, ma io stavo bene, non faticavo a stare con le prime. Ricordo che, ad un certo punto, dietro a van Vleuten, ho persino pensato al significato di essere alla sua ruota in una delle sue ultime gare prima del ritiro. C'è stato un momento in cui non capivo più niente e l'indicazione era di fare come mi sentivo. Credo sia stato giusto così: la prossima volta, però, saprò come gestirmi. Lo stesso vale per le volate: vero è che mi sono piazzata decima nella terza tappa, ma ho preso la volata in quarantesima posizione. Chissà, se fossi partita dalla posizione giusta, cosa avrei potuto fare». Tra le scelte della squadra, anche quella di proporre a Marturano un calendario con solo gare World Tour, perché solo gareggiando contro le più forti è possibile continuare il miglioramento. Un periodo di apparente blocco, con l'aumentare delle difficoltà, poi un ottavo posto in Sardegna, al Giro Donne e le cose che cambiano prospettiva, mentre il poter sbagliare senza alcun giudizio, rafforza il coraggio di agire.

Durante la quarta frazione del Tour of Scandinavia, una caduta. Greta Marturano porta i segni delle ferite e il male dell'impatto a terra ed è proprio questo a preoccupare lo staff della squadra che, a sera, chiede alla sua compagna di camera, Carina Schrempf, di controllare come stesse Marturano durante la nottata. Greta dorme, ma sente Schrempf che si avvicina al letto: «Ogni ora, ora e mezza, veniva a guardare se stessi meglio. Avevo il volo del ritorno alle sei del mattino. Alle tre e mezza si è svegliata con me, mi ha aiutato a portare valigie e zainetto in aeroporto, accanto all'albergo: "Non torno in camera, fino a che non passi i controlli". A causa dell'annullamento del volo, stando già male, sono andata in tilt: alle tre e mezza del mattino non potevo certo chiamare qualcuno per aiutarmi a riorganizzare il viaggio: "Tu mettiti tranquilla- mi ha detto Carina- non fare nulla. Dammi tempo, ti prenoto tutto io: vedrai che ce la facciamo". Ce l'abbiamo fatta, ho ancora dolore ovunque, l'importante è che non ci sia niente di rotto. Importante è stato ogni gesto di Carina, quella notte».

Qualche giorno dopo, Greta Marturano aveva già ripreso a pedalare: «Avrei dovuto fare un'ora, ne ho fatta una e mezza. Ne avevo bisogno, domani riposo, dopodomani ne farò due». Ha scelto di non seguire il Gp Plouay in televisione, per il dispiacere che ha provato nel non esserci, mentre al prossimo Giro di Romandia vuole continuare il percorso iniziato in Scandinavia, cercare le stesse sensazioni. Nel frattempo, sono sul tavolo idee e programmi per l'anno prossimo. Per scoprire il limite e andare oltre.


Il questionario cicloproustiano di Elena Pirrone

Il tratto principale del tuo carattere?
La testardaggine

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
L'onestà

Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
La lealtà

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Il fatto che ci siano sempre

Il tuo peggior difetto?
La testardaggine

Il tuo hobby o passatempo preferito?
La lettura

Cosa sogni per la tua felicità?
Poter realizzare tutti i miei sogni

In che paese/nazione vorresti vivere?
Mi piace il mio paese, quindi dico Italia, senza dubbi

Il tuo colore preferito?
Azzurro

Il tuo animale preferito?
L'orso

Il tuo scrittore preferito?
In realtà non ne ho uno in particolare

Il tuo film preferito?
Anche qui non riesco ad individuarne uno in particolare

Un eroe nella tua vita reale?
Mio papà

Una tua eroina nella vita reale?
Mia mamma, sennò si offende -ride divertita- scherzo

Il tuo nome preferito?
Elena

Cosa detesti?
Le bugie

Un dono che vorresti avere?
Saper leggere nella mente delle persone

Come ti senti attualmente?
Bene

Lascia scritto il tuo motto della vita
Crederci sempre


Il questionario cicloproustiano di Erica Magnaldi

Il tratto principale del tuo carattere?
Gentilezza

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Umorismo

Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
Sincerità

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Spensieratezza

Il tuo peggior difetto?
Eccessiva autocritica

Il tuo hobby o passatempo preferito?
Stare immersa nella natura

Cosa sogni per la tua felicità?
Raggiungere i traguardi per cui lavoro sodo

Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Non poter più praticare sport

Cosa vorresti essere?
Più sicura di me

In che paese/nazione vorresti vivere?
La mia, Italia

Il tuo colore preferito?
Blu

Il tuo animale preferito?
Cane

Il tuo scrittore preferito?
Jack London

Il tuo film preferito?
Braveheart

Il tuo musicista o gruppo preferito?
The Cranberries

Il tuo corridore preferito?
Lizzie Deignan

Un eroe nella tua vita reale?
Il mio ragazzo

Una tua eroina nella vita reale?
Mia nonna

Il tuo nome preferito?
Nike

Cosa detesti?
Fallire

Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Hitler

L’impresa storica che ammiri di più?
La resistenza partigiana

L’impresa ciclistica che ricordi di più?
La vittoria di Nibali a Sant’Anna di Vinadio

Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Il mondiale

Un dono che vorresti avere?
La volata

Come ti senti attualmente?
Ambiziosa

Lascia scritto il tuo motto della vita
“Mens sana in corpore sano”


Il questionario cicloprostiano di Alice Maria Arzuffi

Il tratto principale del tuo carattere?
Determinazione

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Rispetto e positività

Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
Intraprendenza

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Semplicità

Il tuo peggior difetto?
Fissarmi sul negativo quando qualcosa non va come dovrebbe - overthinking

Il tuo hobby o passatempo preferito?
Cucinare

Cosa sogni per la tua felicità?
Una famiglia felice e un lavoro che mi dia soddisfazione

Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Perdere i miei cari

Cosa vorresti essere?
Me stessa, più sicura o forse la nostra cagnolina Gina

In che paese/nazione vorresti vivere?
Italia

Il tuo colore preferito?
Rosa

Il tuo animale preferito?
Cane (bassotto)

Il tuo scrittore preferito?
Carlos Ruiz Zafón

Il tuo film preferito?
Harry Potter / A star is born

Il tuo musicista o gruppo preferito?
Rihanna - Lady Gaga - Cesare Cremonini - Vasco Rossi: difficile sceglierne uno

Il tuo corridore preferito?
Wout Van Aert

Un eroe nella tua vita reale?
Mio papà

Una tua eroina nella vita reale?
Mia mamma

Il tuo nome preferito?
Giulio / Adelaide

Cosa detesti?
Fare la valigia

Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Hitler

L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Mathieu van der Poel, Amstel Gold Race 2019

Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Mondiale /Olimpiade

Un dono che vorresti avere?
Teletrasporto

Come ti senti attualmente?
Bene, serena

Lascia scritto il tuo motto della vita
Soffrire/rinunciare oggi per godere domani


Il questionario cicloproustiano di Ricarda Bauernfeind

Il tratto principale del tuo carattere?
Ambizione.

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Umorismo e onestà.

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Disponibilità, orecchio aperto all'ascolto, voglia di divertirsi.

Il tuo hobby preferito?
Cuocere al forno e cucinare

Cosa sogni per la tua felicità?
Raggiungere grandi cose nel ciclismo e creare una famiglia in futuro.

Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Che succeda qualcosa di brutto a qualcuno della mia famiglia o dei miei amici.

Cosa vorresti essere?
In futuro mi piacerebbe lavorare come insegnante, ma per ora sono davvero felice di essere un ciclista.

In che paese vorresti vivere?
Mi piace vivere qui in Germania.

Il tuo colore preferito?
Beige.

Il tuo animale preferito?
Un riccio.

Il tuo scrittore preferito?
Mona Kasten.

Il tuo film preferito?
P.S. I love you

Il tuo musicista o gruppo preferito?
Al momento, Mackenzy Mackay.

Il tuo corridore preferito?
Sto ammirando la mia compagna di squadra, Kasia Niewiadoma.

Un eroe nella tua vita reale?
Mio padre.

Una tua eroina nella vita reale?
Mia madre.

Cosa detesti?
La disonestà

L'impresa ciclistica che ricordi di più?
Tour de France Femmes con Zwift 2023.

Da quale gara non vorresti mai ritirarti?
Tour de France Femmes con Zwift.

Un dono che vorresti avere?
Salute per tutta la vita.

Come ti senti attualmente?
Sto appena iniziando a rendermi conto di cosa è successo al Tour de France Femmes avec Zwift del 2023.

Scrivi il tuo motto di vita?
La tua mente è più forte del tuo corpo!


Il questionario cicloproustiano di Arianna Fidanza

Il tratto principale del tuo carattere?
Emotiva

Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Saper ascoltare e comprendere

Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
La trasparenza

Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
La sincerità

Il tuo peggior difetto?
La testardaggine

Il tuo hobby o passatempo preferito?
Mi piace cucinare, quando ho tempo, e leggere

Cosa sogni per la tua felicità?
Niente di più di quello che ho ora: una famiglia unita, una casa, e un lavoro che è come un sogno, magari una mia famiglia, un giorno

Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Perdere una persona importante nella mia vita

Cosa vorresti essere?
Un ottimo esempio per i miei figli, se mai ne avrò uno, oppure una persona da cui qualcuno possa trarre ispirazione

In che paese/nazione vorresti vivere?
Amo l’Italia, in generale, ma Bergamo rimane la città in cui vorrei continuare a vivere, ho un legame speciale con questa città

Il tuo colore preferito?
Azzurro

Il tuo animale preferito?
Delfino

Il tuo scrittore preferito?
Nietzsche, non solo scrittore, ma anche filosofo e Giacomo Leopardi

Il tuo film preferito?
Pearl Harbor e Purple Hearts

Il tuo musicista o gruppo preferito?
Vasco Rossi e Ultimo

Il tuo corridore preferito?
Alessandro Petacchi

Un eroe e un'eroina nella tua vita reale?
Non ne ho, ma ammiro Ultimo per il successo che è riuscito ad ottenere nonostante quasi nessuno credesse in lui

Il tuo nome preferito?
Aurora

Cosa detesti?
La falsità

L’impresa ciclistica che ricordi di più?
La Parigi Roubaix vinta da Boonen

Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Da una corsa per cui mi sono preparata molto bene

Un dono che vorresti avere?
A volte, penso sarebbe il saper lasciar correre e accettare il fatto che non si possa avere sotto controllo ogni cosa

Come ti senti attualmente?
Stabile

Lascia scritto il tuo motto della vita
Hold on