Il questionario cicloproustiano di Rachele Barbieri
Il tratto principale del tuo carattere?
Socievole ed impulsiva
Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Il portare rispetto
Qual è la qualità che apprezzi di più in una donna?
La generosità
Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Il fatto di sentirli vicini anche quando sono lontani
Il tuo peggior difetto?
L'impulsività
Il tuo hobby o passatempo preferito
Fare shopping oppure stare in spiaggia
Cosa sogni per la tua felicità?
Una famiglia felice
Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Perdere le persone a me più care
In che paese/nazione vorresti vivere?
Ai Caraibi
Il tuo colore preferito?
Verde
Il tuo animale preferito?
Il cane
Il tuo scrittore preferito?
In realtà, non ho uno scrittore preferito, in particolare
Il tuo film preferito?
In generale i film d'azione, mi piacciono molto
Il tuo musicista o gruppo preferito?
Cesare Cremonini, Vasco Rossi, Luciano Ligabue, ma direi tutta la musica pop
Il tuo corridore preferito?
Ne ho davvero diversi per fare un solo nome
Un eroe/un'eroina nella tua vita reale?
Non saprei proprio
Il tuo nome preferito?
Filippo
Cosa detesti?
L'ingiustizia e la cattiveria
L'impresa ciclistica che ricordi di più?
L'Olimpiade dei ragazzi, a Tokyo
Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
La Parigi-Roubaix
Un dono che vorresti avere?
Essere un poco più menefreghista, a volte
Come ti senti attualmente?
Felice, ma stressata
Lascia scritto il motto della tua vita
Tutto torna
Il questionario cicloproustiano di Alessia Vigilia
Il tratto principale del tuo carattere?
Penso di potermi definire altruista, cerco di aiutare sempre gli altri quando è possibile
Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
L’umiltà
Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
La passione e l’umanità
Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
La semplicità con cui mi fanno stare bene
Il tuo peggior difetto?
Essere disordinata
Il tuo hobby o passatempo preferito?
Al momento curare l’orto e leggere
Cosa sogni per la tua felicità?
Riuscire a trovare la mia strada ed essere soddisfatta del mio percorso ogni giorno, nonostante gli alti e bassi che è normale che ci siano
Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
È un poco scontato forse, però sicuramente perdere le persone a me più care
Cosa vorresti essere?
Mi piacerebbe poter diventare professionista al 100% e magari essere così un esempio per qualcuno
In che paese/nazione vorresti vivere?
Italia al 100%
Il tuo colore preferito?
Azzurro
Il tuo animale preferito?
Delfino
Il tuo scrittore preferito?
Nicholas Sparks
Il tuo film preferito?
Le pagine della nostra vita
Il tuo musicista o gruppo preferito?
In realtà non ho nessuno in particolare, ascolto tutto, però la musica non deve mai mancare
Il tuo corridore preferito?
Pogačar, mi piace il modo in cui corre e l’umiltà che nonostante tutto riesce a dimostrare
Un eroe nella tua vita reale?
Mio papà, che nonostante alcune sfide non si è mai arreso
Una tua eroina nella vita reale?
La mia mamma, perché ha una forza ed un’energia infinita
Il tuo nome preferito?
Giulia, infatti ho scelto io che mia sorella si chiamasse così
Cosa detesti?
Essere in ritardo, ma puntualmente poi lo sono sempre
Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Hitler
L’impresa storica che ammiri di più?
La lotta all’Apartheid
L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Penso quella di Michele Scarponi, al Giro, quando ha aspettato Nibali, per poi fargli vincere il Giro
Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Il Giro d’Italia
Un dono che vorresti avere?
Il teletrasporto, con la vita che facciamo a volte sarebbe bello poter tornare a casa in un attimo
Come ti senti attualmente?
Sono felice e motivata per il proseguimento di stagione
Lascia scritto il tuo motto della vita.
Conta chi resta, il resto non conta.
Tutto torna
Il questionario cicloproustiano di Katia Ragusa
Il tratto principale del tuo carattere?
Testardaggine
Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Fedeltà
Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
Autostima
Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Sincerità
Il tuo peggior difetto?
Testardaggine
Il tuo hobby o passatempo preferito?
La possibilità di stare a contatto con animali e natura
Cosa sogni per la tua felicità?
Sentirmi realizzata
Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Perdere qualcosa che mi è veramente caro
Cosa vorresti essere?
Vorrei diventare una atleta olimpica
In che paese/nazione vorresti vivere?
In Italia
Il tuo colore preferito?
Verde marino
Il tuo animale preferito?
Cavallo
Il tuo scrittore preferito?
Elena Ferrante
Il tuo film preferito?
No Time to Die-007
Il tuo musicista o gruppo preferito?
Maneskin
Il tuo corridore preferito?
Fabian Cancellara
Un eroe e un'eroina nella tua vita reale?
Penso di non avere eroi o eroine nella quotidianità
Il tuo nome preferito?
Dafne
Cosa detesti?
Fallire
Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Adolf Hitler
L’impresa storica che ammiri di più?
L'impresa dei Mille
L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Peter Sagan che vince il Mondiale per tre anni consecutivi
Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Mondiale
Un dono che vorresti avere?
Talento
Come ti senti attualmente?
Determinata
Lascia scritto il tuo motto della vita
Vai bestia!
Il questionario cicloproustiano di Elena Cecchini
Il tratto principale del tuo carattere?
Determinata e testarda
Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
La gentilezza e l'ambizione
Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
La lealtà
Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Il fatto che non capiscano nulla di ciclismo e che non contino la quantità del tempo trascorso assieme ma la qualità
Il tuo peggior difetto?
Uno solo è difficile, diciamo che sono molto lunatica e permalosa
Il tuo hobby o passatempo preferito?
Un film con Elia o una passeggiata con Attila
Cosa sogni per la tua felicità?
Una famiglia felice ed un lavoro stimolante
Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Perdere una persona che amo
Cosa vorresti essere?
Una leonessa
In che paese/nazione vorresti vivere?
Domanda difficile, ma penso che non cambierei l'Italia per nessun'altra nazione al mondo
Il tuo colore preferito?
Bianco
Il tuo animale preferito?
Cane
Il tuo scrittore preferito?
Carlos Ruiz Zafón
Il tuo film preferito?
Inception
Il tuo musicista o gruppo preferito?
Se parliamo di artisti italiani, dico Emma. Se parliamo di gruppi, dico Coldplay
Il tuo corridore preferito?
Lizzie Deignan
Un eroe nella tua vita reale?
Mio papà
Una tua eroina nella vita reale?
Mia mamma
Il tuo nome preferito?
Athena
Cosa detesti?
Le ingiustizie e quando sono obbligata a fare qualcosa che non mi piace
Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Adolf Hitler
L’impresa storica che ammiri di più?
La caduta del muro di Berlino
L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Elia Viviani che vince l'oro a Rio de Janeiro
Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Giro delle Fiandre
Un dono che vorresti avere?
Il teletrasporto
Come ti senti attualmente?
Lentamente in transizione, appagata di quello che ho e che sto facendo ma curiosa di testarmi in nuovi ambiti
Lascia scritto il tuo motto della vita
Tutto torna!
Il Tour de France Femmes avec Longo Borghini
«In ospedale, su quella barella, mi sentivo già fuori dal Giro Donne anche se, ufficialmente, ero ancora in gara. Ho preso il telefono e ho scritto un messaggio al meccanico dicendo come avrei voluto che mi preparasse la bicicletta per l'indomani, quasi quel gesto mi tenesse in corsa, quasi fosse un "se mi prepara la bici, allora vuol dire che riparto". Francesca Della Bianca, dottoressa di Lidl-Trek, era lì accanto a me e sorrideva vedendomi scrivere quel messaggio. Un sorriso pieno di comprensione, della serie: "Va bene, Elisa. Però ora pensa a curarti". Quella notte, ogni due ore, la dottoressa Della Bianca mi ha svegliato per controllare come stessi». Elisa Longo Borghini ci sta raccontando del dopo tappa del 4 luglio al Giro Donne, di quello che è accaduto dopo l'arrivo di Ceres, quando, vedendola ancora frastornata dalla caduta di pochi minuti prima in discesa, la squadra le ha consigliato di recarsi in ospedale per dei controlli: «Di quella caduta, mi porto un forte dolore alle costole, alla spalla e ai muscoli. Dolori a cui mi sto anche abituando, passeranno. Per fortuna non è successo nulla di grave, però, in certi momenti, capisci molte cose. C'era anche mia madre in ospedale, ma non poteva entrare. Tu entri e tutto il tuo mondo resta dall'altra parte della porta. Stare in ospedale è sempre brutto, anche per questo. Francesca Della Bianca, in quanto medico, è entrata con me, così anche su quella barella mi sentivo meno sola, tranquillizzata nei miei dubbi, ascoltata. Vederla entrare con me è stato fondamentale. Mi ha aiutato». Continuando a raccontare, Longo Borghini indugia su una parola, che è poi un modo di comportarsi, con cui, già appena rialzata, mentre tornava in bicicletta, ha avuto a che fare: l'umanità.

Shirin van Anrooij transita da quella curva proprio mentre Longo Borghini sta per ripartire, si ferma. Le due si guardano, Elisa Longo Borghini le grida di andare, di non aspettarla, che non è successo nulla, ma van Anrooij non si muove da lì, non ne vuole sapere: «In good times and in bad times», dice così. Sì, nella buona e nella cattiva sorte. All'arrivo vanno assieme. «L'espressione che avevo al traguardo, la pacca sulla spalla ed il sorriso, racchiudevano la gratitudine per un gesto, l'aspettarmi, che non mi sembra e non mi sembrerà mai scontato. So che si dice che è normale e probabilmente lo sarà davvero. Io, però, continuo a vederci qualcosa di straordinario. Di tanto umano, per l'appunto». Straordinario come straordinaria, per Longo Borghini, è una foto che ha scattato, al Giro, Paolo Slongo, il suo direttore sportivo: un tifoso regge un cartone con la scritta "Evvai Elisa". Lei quel cartello l'aveva visto e aveva anche pensato che le sarebbe piaciuto averne un ricordo, ma in gara si può solo guardare distrattamente. Per fortuna che c'era Slongo: «Dire che aver visto i bambini venirmi incontro e le persone gridare il mio nome mi ha fatta felice è la verità, ma io voglio dire qualcosa in più. Voglio raccontare la sensazione che avverto nello stomaco quando succede e tutte le volte che mi sono chiesta perché succeda e quanto realmente lo meriti. Però succede. Ci sono persone che usano un quarto d'ora del loro tempo per preparare un cartello e vengono in strada a mostrarlo, per me, per Elisa Longo Borghini».
Il mattino del 5 luglio, Longo Borghini non ripartirà, su consiglio medico: il Giro lo vedrà da casa e, a differenza di altre volte, soprattutto, riuscirà a vederlo, serenamente. Tutto questo, la vittoria di Borgo val di Taro, la bella rivalità con Annemiek van Vleuten ed il podio di Gaia Realini sono gli ingredienti della sua tranquillità.

Il rapporto con Annemiek van Vleuten è da sempre basato su un reciproco rispetto ed una reciproca stima che, nel tempo, se possibile, è aumentata: «Fare quel che fa è sempre difficile, ma continuare a farlo con quella fame e quella grinta, nonostante tutto quello che ha vinto e che continua a vincere, ha dell'incredibile. Van Vleuten non è mai paga». Una caratteristica che ben emerge dai suoi scatti: «Non sono rasoiate secche, non creano una frattura, uno strappo. Gli scatti di Annemiek van Vleuten sono un lento ed inesorabile morire. Sei alla sua ruota, e d'improvviso hai dieci metri, poi cinquanta e, senza sapere come, ti ritrovi da dieci secondi ad un minuto di ritardo. Quando sono con lei e sono davanti, ho una voce dentro: "Ora ti stacco io". La realtà è che mi ha quasi sempre lasciata lì, ma a Borgo val di Taro l'ho battuta, in una volata a tre con Ewers, e mettere la mia ruota davanti a lei, mentre indossava la maglia rosa, rende ancora più bella la mia vittoria». Sulle ruote del fenomeno olandese erano spesso due le atlete Lidl-Trek: una è Longo Borghini, l'altra è Gaia Realini.
Il giorno del ritiro, le due hanno visto la classifica insieme: «Questa la stacchi. Questa potrebbe saltare, con lei, invece, puoi giocartela- dice Longo Borghini- il podio è tuo, Gaia». Realini ascolta attenta: «Dici?». La risposta è istantanea: «Non dico, Gaia. Sono sicura, andrai sul podio». Parole importanti per l'abruzzese che, da quel momento, ha dovuto gestire una responsabilità importante senza l'appoggio della Campionessa Italiana: «Tutti mi dicono che Gaia mi stima. Anche io stimo Gaia. Ho condiviso con lei la camera al San Pellegrino, in ritiro. Le dico affettuosamente che è una ragazzina, nel senso che è molto giovane ed ha un talento e una sensibilità fuori dal comune. Ogni tanto se ne esce con il suo dialetto abruzzese e, anche se siamo in salita a tutta, non riusciamo a non ridere. Un libro aperto, questo è Realini. Anzi, un libro che si ha la possibilità di aprire e scoprire col tempo. Il che aggiunge valore». E quel podio, Gaia Realini l'ha raggiunto, terza, dietro a van Vleuten e Labous: Longo Borghini ci aveva visto giusto.

Allora scherziamo, le chiediamo di testare queste doti facendoci qualche previsione sul Tour de France Femmes che partirà da Clermont Ferrand il prossimo 23 luglio: «Dai, la prima previsione è facile: Demi Vollering e Annemiek van Vleuten saranno due belle iene. Mi aspetto un bel Tour da Niewiadoma e Ludwig e, se vogliamo davvero testare le mie doti da predictor, il nome è Marlen Reusser. Vedrete che Tour farà. Vedremo se avrò avuto ragione». La classifica generale finale del Tour de France, spiega Longo Borghini, si deciderà sul Tourmalet, alla penultima tappa, la cronometro finale, invece, potrà servire per scalare posizioni, guadagnare o perdere secondi preziosi. Complicata sarà la quarta tappa con arrivo a Rodez, ma l'atleta di Ornavasso sottolinea che la pianura francese, in realtà, non è mai pianura e di tappe banali non ce ne saranno proprio. Lei sta bene, si sta allenando e ricerca il caldo, per iniziare a sperimentare sulla sua pelle la "canicule" che sembra ci sarà in Francia in quei giorni. «Ci sono vari protocolli per il caldo, in realtà, al momento, non li sto seguendo. Cerco di bere molto e di tenere fresche le estremità. Il mio alleato è il ghiaccio: in un giubbottino oppure in una calza, non riesco a dare un'idea di quanto ne userò, ma tanto, tantissimo». L'obiettivo è fare bene ma al Tour de France tutti vogliono fare bene. «Vedremo di tappa in tappa. Certo che mi piacerebbe vestire la maglia gialla, a chi non piacerebbe. Certo che mi piacerebbe vincere una tappa. Il podio sarebbe un sogno, il livello è altissimo. Le prime cinque posizioni sarebbero senza dubbio indice di un gran Tour».

Un Tour de France che «al suo ritorno fra le gare del ciclismo femminile si è subito imposto come "la corsa", un passo avanti rispetto a tutte le altre, un passo importante per il nostro ciclismo». Un Tour a cui si andrà con la maglia tricolore, l'undicesima, ed Elisa Longo Borghini riflette su questo numero: «Sono tante undici, davvero». In un attimo ripensa a quello che le dicevano i suoi genitori sin da ragazzina: la maglia azzurra va onorata perché di tante bambine che la sognano, la raggiungono davvero poche e chi la raggiunge non può permettersi di risparmiarsi. «Mi sento fortunata ad aver avuto la possibilità che ho avuto di lottare per quel tricolore. Il Campionato Italiano per me è sempre stata una corsa speciale, divento energia pura quando lo corro. Non so cosa mi accada». In realtà, è una delle poche volte in cui sorprendiamo Longo Borghini in un ragionamento di questo tipo sul numero delle sue vittorie, tendenzialmente, per l'umiltà che la contraddistingue non ama snocciolare le sue vittorie ed, anzi, si sente imbarazzata quando sono gli altri ad elencargliele. La mente torna al palco di presentazione squadre del Campionato Italiano: «Lo speaker ha fatto una bellissima presentazione con i dati delle mie vittorie, io, però, per carattere ero a disagio e non vedevo l'ora di scendere dal palco ed iniziare a correre. Sai, a volte penso che mi piacerebbe essere presentata solo con nome e cognome, solo come una ciclista, perché io mi sento una ciclista come tutte le altre».

Una ciclista che, guardando avanti, pensa ai mondiali di agosto, «a un percorso su cui proveremo a inventarci qualcosa», e tra i sogni della stagione pone quello di riuscire ad andare a vedere qualche tappa della Vuelta, dove correrà il suo compagno Jacopo Mosca: «Quando sono in strada, a vedere una gara, non riesco molto a fare il tifo, a gridare ed incitare come fanno tutti. Me lo impedisce la timidezza, mi sento strana a farlo. Non so il motivo, però mi accade». Eppure essere in strada salva, in parte, da un qualcosa che tutti i ciclisti vivono quando si trovano a guardare una gara in cui gareggia qualcuno a cui tengono, a cui vogliono bene: «Mi dicono: "Eh ma sei anche tu una ciclista, sai come vanno le cose, dovresti essere più tranquilla". No, appunto perchè sono una ciclista penso a possibilità e situazioni che altri nemmeno immaginano. La televisione non mostra tutto, ovviamente, ci sono minuti e minuti, ore, in cui alcune situazioni non vengono inquadrate e tu non sai cosa sta accadendo. Ci pensi, sei distante. Vedere una corsa in televisione, se corre qualcuno che fa parte della tua famiglia è difficilissimo. Credetemi».
Intanto, tutti vogliono vedere Elisa Longo Borghini al Tour de France Femmes e, dopo quello che abbiamo visto al Giro, questo non è per nulla difficile da credere. L'attesa è tanta, manca sempre meno.
Il questionario cicloproustiano di Letizia Paternoster
Il tratto principale del tuo carattere?
Solarità
Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Essere premuroso
Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
L'onestà
Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
L'affetto
Il tuo peggior difetto?
Sono disordinata
Il tuo hobby o passatempo preferito?
La moda
Cosa sogni per la tua felicità?
Vorrei vincere tanto
Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Perdere la famiglia
Cosa vorresti essere?
Campionessa olimpica
In che paese/nazione vorresti vivere?
Italia
Il tuo colore preferito?
Azzurro
Il tuo animale preferito?
Panda
Il tuo scrittore preferito?
Niccolò Ammaniti
Il tuo film preferito?
Rocky Balboa
Il tuo musicista o gruppo preferito?
Coldplay e Tiziano Ferro
Il tuo corridore preferito?
Peter Sagan
Un eroe nella tua vita reale?
Papà
Una tua eroina nella vita reale?
Mamma
Il tuo nome preferito?
Matteo
Cosa detesti?
L'invidia
Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Adolf Hitler
L’impresa storica che ammiri di più?
L'Unità d'Italia
L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Marco Pantani al Giro d'Italia
Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Olimpiade
Un dono che vorresti avere?
La pazienza
Come ti senti attualmente?
Molto bene
Lascia scritto il tuo motto della vita
Tutto torna
Il questionario cicloproustiano di Alessandro De Marchi
Il tratto principale del tuo carattere?
La generosità
Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
L'onestà
Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
L'onestà
Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
La sincerità nei miei confronti e l’essere in sintonia
Il tuo peggior difetto?
L'essere rancoroso
Il tuo hobby o passatempo preferito?
La corsa in montagna, prima la moto
Cosa sogni per la tua felicità?
Essere sempre me stesso
Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Perdere la libertà di cui godo
Cosa vorresti essere?
Quello che sono già
In che paese/nazione vorresti vivere?
Italia
Il tuo colore preferito?
Verde
Il tuo animale preferito?
L'orso
Il tuo scrittore preferito?
Tiziano Terzani
Il tuo film preferito?
L’ultimo dei Mohicani
Il tuo musicista o gruppo preferito?
Pink Floyd
Il tuo corridore preferito?
Bradley Wiggins
Un eroe nella tua vita reale?
Gino Strada
Una tua eroina nella vita reale?
Francesca Mannocchi
Il tuo nome preferito?
Andrea
Cosa detesti?
L'ipocrisia e gli evasori fiscali
Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Adolf Hitler
L’impresa storica che ammiri di più?
La conquista dell’Everest
L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Marco Pantani al Tour de France 1998
Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Da tutte
Un dono che vorresti avere?
Un poco più di coraggio
Come ti senti attualmente?
Sereno e centrato
Lascia scritto il tuo motto della vita
Ad maiora
Il questionario cicloproustiano di Martina Fidanza
Il tratto principale del tuo carattere?
Sono due, in realtà: empatia e intuito
Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Premuroso, divertente e affascinante
Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
La decisione, la capacità di decidere
Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
La pazzia, la follia
Il tuo peggior difetto?
Non sempre, ma a volte sono troppo testarda ed emotiva
Il tuo hobby o passatempo preferito?
Arte
Cosa sogni per la tua felicità?
Una famiglia unita e felice
Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Perdere la mia famiglia
Cosa vorresti essere?
Un esempio per gli altri
In che paese/nazione vorresti vivere?
Italia, non vorrei cambiare
Il tuo colore preferito?
Rosso
Il tuo animale preferito?
Gatto
Il tuo scrittore preferito?
Ammetto che non mi piace molto leggere, ma amo la storia, molto, e apprezzo i libri di Ken Follet
Il tuo film preferito?
Pearl Harbor
Il tuo musicista o gruppo preferito?
Ne scelgo due: Ligabue e i Maneskin
Il tuo corridore preferito?
Marianne Vos
Un eroe nella tua vita reale?
Mio papà
Una tua eroina nella vita reale?
Mia mamma
Il tuo nome preferito?
Leonardo
Cosa detesti?
Le ingiustizie
Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Adolf Hitler
Un dono che vorresti avere?
Il teletrasporto
Come ti senti attualmente?
Bene, ma sono anche convinta di aver sempre tanto da migliorare
Lascia scritto il tuo motto della vita
Tutto torna
Il questionario cicloproustiano di Soraya Paladin
Il tratto principale del tuo carattere?
Testarda
Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Spensieratezza
Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
Resilienza
Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Sincerità
Il tuo peggior difetto?
Cocciutaggine
Il tuo hobby o passatempo preferito?
Cucinare
Cosa sogni per la tua felicità?
Viaggiare il più possibile
Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Perdere qualcuno a cui tengo
Cosa vorresti essere?
Ogni giorno la mia migliore versione
In che paese/nazione vorresti vivere?
Amo la mia terra e il mio territorio, difficilmente mi vedo in posti diversi dalle zone in cui vivo ora
Il tuo colore preferito?
Verde
Il tuo animale preferito?
Tartaruga
Il tuo scrittore preferito?
Nicholas Sparks
Il tuo film preferito?
Inception
Il tuo musicista o gruppo preferito?
Coldplay
Il tuo corridore preferito?
Ivan Basso
Un eroe nella tua vita reale?
Mio padre
Una tua eroina nella vita reale?
Mia mamma
Il tuo nome preferito?
Chloe
Cosa detesti?
Le persone che giudicano
Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Chiunque crea danni alla società e istiga alla violenza/guerra
L’impresa storica che ammiri di più?
Caduta del muro di Berlino
L’impresa ciclistica che ricordi di più?
Il mondiale di Alessandro Ballan, ero lì all'arrivo
Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Credo sia sempre brutto, non vorrei mai ritirarmi da una gara
Un dono che vorresti avere?
Teletrasporto
Come ti senti attualmente?
Serena
Lascia scritto il tuo motto della vita
Molti sognano, pochi ambiscono
Il questionario cicloproustiano di Barbara Guarischi
Il tratto principale del tuo carattere?
Essere diffidente, mi sono resa conto che può essere un'arma a doppio taglio
Qual è la qualità che apprezzi in un uomo?
Semplicità
Qual è la qualità che apprezzi in una donna?
Onestà
Cosa apprezzi di più dei tuoi amici?
Che siano sinceri nel bene o nel male quando chiedo loro un consiglio
Il tuo peggior difetto?
Impulsiva
Il tuo hobby o passatempo preferito?
Andare a camminare in montagna ascoltando musica e perdermi nel mio mondo
Cosa sogni per la tua felicità?
Salute e una persona che mi ami per ciò che sono
Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia?
Veder mancare un proprio caro dall'oggi al domani
Cosa vorresti essere?
Catwoman? No scherzo, semplicemente me stessa
In che paese/nazione vorresti vivere?
Senza dubbio Italia
Il tuo colore preferito?
Viola
Il tuo animale preferito?
Cavallo
Il tuo scrittore preferito?
Non ho uno scrittore preferito, mi piacciono molto le biografie
Il tuo film preferito?
Il Joker
Il tuo musicista o gruppo preferito?
Non ho un artista preferito, mi piacciono le canzoni in generale, perlopiù anni 80/90', quelle che hanno fatto la storia e che tutti si ricordano. Se dovessi scegliere un gruppo dei giorni nostri forse direi i Coldplay
Il tuo corridore preferito?
Il fedele gregario. Mørkøv per gli uomini, Deignan per le donne
Un eroe nella tua vita reale?
Papà
Una tua eroina nella vita reale?
Mamma
Il tuo nome preferito?
Mia
Cosa detesti?
La falsità
Un personaggio della storia che odi più di tutti?
Adolf Hitler
L’impresa storica che ammiri di più?
Tom Boonen e le sue 4 Roubaix
L’impresa ciclistica che ricordi di più?
04/08/2021. il quartetto uomini è Campione Olimpico
Da quale corsa non vorresti mai ritirarti?
Parigi-Roubaix
Un dono che vorresti avere?
Se si parla di bici, allora dico qualche watt in più. Se si tratta di vita di tutti i giorni, la salute
Come ti senti attualmente?
Felice
Lascia scritto il tuo motto della vita
Un obiettivo senza un piano è solo un desiderio